TESSILE E CALZATURIERO IN SCIOPERO IN OCCASIONE DI PITTI

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In concomitanza con  “Pitti Uomo” in corso a Firenze, venerdì 13 gennaio si tiene la manifestazione nazionale dei sindacati con il comizio conclusivo dei segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil

Venerdì 13 gennaio è sciopero generale di 8 ore in tutto il settore tessile-abbigliamento (420.000 gli addetti in oltre 47.000 imprese) e in quello delle calzature (80.000 addetti in più di 5.800 imprese) per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro 2016-2019, scaduti entrambi ormai da oltre dieci mesi. Nella stessa giornata a Firenze, in concomitanza con l’importante evento della moda italiana “Pitti Uomo”, si terrà la manifestazione nazionale dei sindacati con il comizio conclusivo dei segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani.

Il confronto per il rinnovo del contratto tessile con Smi (Sistema Moda Italia) si è interrotto lo scorso ottobre. “Da allora – spiegano i sindacati di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil – la controparte imprenditoriale ha continuato a mantenere il suo atteggiamento di chiusura rispetto alle legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Vista la totale mancanza di confronto i sindacati hanno deciso di riconfermare il blocco degli straordinari e della flessibilità e di interrompere qualsiasi trattativa legata all’organizzazione del lavoro a livello aziendale e territoriale.

“Dopo mesi di trattative l’associazione imprenditoriale confindustriale Sistema Moda Italia (Smi) conferma la sua proposta di un modello salariale in cui eventuali aumenti retributivi verrebbero misurati ex post alla durata triennale del contratto: inaccettabile afferma”, Fabio Berni, segretario regionale Filctem.

Ascolta l’intervista a cura di R. Palumbo

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