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TEATRO NICCOLINI, ARRIVA GEPPY GLEIJESES CON “IL BUGIARDO”

il bugiardo geppi gleijesesNella rinnovata sala di via Ricasoli a Firenze, da martedì 21 a domenica 26 marzo, Geppy Gleijeses è “Il Bugiardo” di Carlo Goldoni. L’attore napoletano è Lelio, affiancato da Marianella Bargilli e da Andrea Giordana. La regia è affidata ad Alfredo Arias. Lo spettacolo è dedicato Mario Scarpetta, che debuttò con Geppy Gleijeses ne Il Bugiardo nel 1972: Scarpetta raccomandò a Gleijeses, fino agli ultimi giorni della sua vita, di interpretare Lelio.

Ne Il Bugiardo di Geppy Gleijeses c’è la gioia di festeggiare coloro che osano proporre una visione romanzesca della vita, anche al prezzo di qualche sofferenza: meglio una vita gioiosamente sregolata dalla menzogna che l’insopportabile monotonia del quotidiano. La regia è affidata ad Alfredo Arias, uno fra i più importanti registi internazionali, argentino naturalizzato francese, autore di pièce animate da un’ironia ora tenera ora folle, che ben si presta all’allestimento di questo spettacolo. Con Lorenzo Gleijeses e con Luchino Giordana, Giovanna Giuliani, Luciano D’Amico. Le scene e i costumi sono di Chloe Obolenski, storica collaboratrice di Peter Brook.

Per Il Bugiardo Goldoni s’ispira a La Verdad sospechosa dello spagnolo Juan Ruiz de Alarcón. Il testo, rappresentato per la prima volta a Mantova nel 1750 e stampato a Firenze nel 1753, dà un insegnamento rintracciabile, di per sé, nella vita di tutti i giorni: le bugie sono uno strumento che, in ogni caso, si ritorce contro i bugiardi. Ma lo fa tramite una commedia che sembra tutto fuorché un romanzo di formazione, grazie a dialoghi rapidi e semplici e all’ausilio del dialetto veneziano, attribuito alle maschere, fa ridere lo spettatore e lo rende partecipe, dall’interno, dell’intera vicenda.

Ci troviamo continuamente di fronte a un bivio e per il nostro orgoglio scegliamo sempre la via più sbagliata, dicendo bugie e poi ancora bugie. La prima reazione è quella di punire colui che mente, ed è vero che Il Bugiardo finisce con il pentimento e la condanna del personaggio di Lelio, colui che durante tutto lo spettacolo non ha fatto altro che trasformare situazioni comuni, banali, con delle “meravigliose invenzioni”. Questa messinscena, però, rivela come tale giudizio moralistico nasconda un’anima di convenienza, un’architettura della falsità: l’umanità accanto alle bugie di Lelio è forse ancor più insopportabile. Il Bugiardo, in definitiva, racconta le debolezze umane, troppo umane, e sceglie un capro espiatorio, una vittima predestinata per scuotere una società ipocrita: Lelio. In una prima scrittura goldoniana il Bugiardo veniva portato in carcere dalla guardie come a ristabilire alla fine una certa morale, ma nell’ultima stesura Lelio promette solo di non mentire più. E poi ride.

 

Info e biglietteria online: https://www.boxol.it/ TeatroDellaPergola/it/ advertise/il-bugiardo/197431

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