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SIRIA: SAVE THE CHILDREN, SITUAZIONE OLTRE L’INFERNO

Bombed_out_vehicles_Aleppo“Siamo oltre l’inferno. Le immagini che arrivano dalla Siria, i corpi senza vita di quei bambini, sono la testimonianza che siamo di fronte ad un orrore che è quello già visto nei campi di concentramento nazisti. Nessuno può più tacere o aspettare di fronte a tutto questo. La Comunità internazionale ha il dovere di intervenire immediatamente o sarà per sempre complice di quello che sta accadendo”. Così Valerio Neri, direttore di Save the Children Italia, sulla notizia dell’attacco chimico a Idlib in Siria, in cui hanno perso la vita moltissimi bambini.

A sei anni dall’inizio del conflitto in Siria, che si stima abbia fatto finora oltre 470.000 vittime – ricorda Save the Children – sono ancora 5,8 milioni i bambini che vivono sotto i bombardamenti e hanno bisogno di aiuti e sono almeno 3 milioni i bambini che hanno oggi sei anni e non hanno mai conosciuto altro che la guerra.

“Varcata in #Siria una nuova frontiera dell’orrore: bombardare ospedale con gas tossici e uccidere bambini ricoverati è atto raccapricciante”. E’ quanto scrive la presidente della Camera Laura Boldrini su twitter.

Gli investigatori della commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani in Siria ha annunciato di aver avviato la raccolta di informazioni a proposito del presunto attacco chimico condotto nel nordovest del Paese, nel quale, secondo l’ultimo bilancio ufficiale, sono morte 58 persone. “Le notizie secondo cui si tratta di un attacco con armi chimiche sono estremamente preoccupanti – si legge in una nota – La commissione indaga attualmente sulle circostanze riguardanti questo attacco, tra cui la denuncia dell’utilizzo di armi chimiche”. La commissione ricorda che “l’uso di armi chimiche come gli attacchi deliberati contro strutture mediche equivale a crimini di guerra ed a gravi violazioni del diritto umanitario internazionale. E’ imperativo che i responsabili di questi attacchi siano identificati e consegnati alla giustizia”.

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