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IL SENATO DA’ IL VIA ALL’ESAME PER COMMISSIONE DI INCHIESTA SU ‘FORTETO’

Il Forteto commissione inchiesta Senato

Il Senato ha dato il via all’esame per istituzione di una commissione d’inchiesta su “Il Forteto”. La commissione è composta da venti senatori e venti deputati con poteri ispettivi.

L’Aula del Senato ha avviato l’esame per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità toscana per minori “Il Forteto”. La Commissione, chiesta a gran voce dal Questore M5S Laura Bottici, è composta da venti senatori e da venti deputati, è dotata di specifici poteri ispettivi e dovrebbe, come si legge nella relazione, “accertare i fatti e le ragioni per cui le pubbliche amministrazioni e le autorità giudiziarie interessate, comprese quelle investite di poteri di vigilanza, abbiano proseguito ad accreditare come interlocutore istituzionale la comunità ‘Il Forteto’, anche a seguito di provvedimenti giudiziari riguardanti abusi sessuali e maltrattamenti riferiti a condotte all’interno de ‘Il Forteto'”.

“Finalmente l’Aula del Senato, dopo le mie numerose richieste, ha approvato il disegno di legge per istituire una commissione d’inchiesta parlamentare su Il Forteto. La cosa mi rende felice e non voglio fare polemiche. Mi auguro che l’iter alla Camera sia più veloce di quello al Senato, nonostante si sia arrivati a fine legislatura”. Ha commentato la Bottici. “Era un atto dovuto alle vittime e ai familiari, che ringrazio per il grande insegnamento che mi hanno lasciato nel cuore – conclude la pentastellata -. Non bisogna mai abbandonare la speranza in un paese più civile. Ci abbiamo messo tanto, ma insieme abbiamo raggiunto un piccolo grande risultato. Grazie anche a tutti i colleghi che mi hanno supportato in questi anni”.

“Esprimo soddisfazione per il via libera all’unanimità del Senato per la commissione di inchiesta parlamentare sul Forteto. Una decisione attesa da tempo. Certo manca ancora il via libera della Camera e con un Parlamento che ha comunque i giorni contati si potrà fare ben poco”. Lo afferma il capogruppo Fi in Consiglio regionale della Toscana Stefano Mugnai, che guidò la prima commissione di inchiesta regionale sui fatti del Forteto. “Il voto di oggi rappresenta però un lascito politico per la nuova legislatura – aggiunge in una nota -. E rappresenta anche una vittoria morale per chi ha sempre combattuto perché la verità sul Forteto emergesse con tutta la sua drammaticità”.

“E’ un’ottima notizia perché rilancia i veri temi del Forteto.”, così era stata commentato il via libera alla commissione di inchiesta il consigliere regionale Pd Paolo Bambagioni, che ha presieduto la seconda commissione di inchiesta del Consiglio della Toscana su Il Forteto.  Veri temi che sarebbero “da una parte la denuncia pubblica dei fatti con il risarcimento anche morale delle vittime, che deve giungere anche ai livelli massimi del nostro sistema istituzionale. E dall’altro c’è il tema concreto del commissariamento della cooperativa” aveva specificato. Sì perché, su quest’ultimo tema “la giustizia che c’è stata in termini di condanne – aveva aggiunto – non c’è stata a livello di concretezza nel togliere la gestione della cooperativa ai fedelissimi” del guru Fiesoli, “che continuano a tenere saldamente in mano quello che è il cuore economico della setta”.

Il presidente della Regione Rossi aveva commentato la notizia del commissariamento con cautela: “mi pare che tutto sia stato già detto, sia nelle risultanze della procura della Repubblica dove c’è stato un processo, ci sono gli atti, c’è stata un’indagine anche mi pare assolutamente ben fatta ed anche condotta con equilibrio, e poi c’è anche un’indagine del Consiglio regionale.” In conclusione “se ne vogliono fare un’altra, sia fatta” aveva chiuso.

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