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RIFORMA NAZIONALE SUI PORTI, ‘TOSCANA IN LINEA CON LA RIFORMA’

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Arriva in commissione Toscana il focus su riforma nazionale sui porti. Baccelli (Pd): “Toscana in linea con la riforma”. Autorità portuale su affidamento gara bacini Livorno: “circa due anni e 150 posti di lavoro”

“Siamo stati in qualche modo lungimiranti. Il modello di governance che abbiamo scelto per l’Autorità portuale regionale è assolutamente coerente con gli obiettivi della riforma nazionale” in materia di porti. Ne è convinto il presidente della commissione ambiente del Consiglio regionale Stefano Baccelli (Pd), dopo aver ascoltato il responsabile del settore infrastrutture della Regione Enrico Becattini, in un’audizione dedicata al Piano strategico nazionale della portualità e della logistica (Psnpl).

L’intento della riforma, ha osservato Baccelli, è quello di “razionalizzare e fare massa critica. Se vogliamo essere competitivi a livello europeo, porti e porticcioli della nostra penisola, naturale portaerei pacifica sul Mediterraneo, devono iniziare un ragionamento di squadra”. Secondo Baccelli, spiega una nota, è “inevitabile e positivo che non si parli più di singoli piani regolatori del porto ma del sistema portuale”.

“La Toscana – ha detto Becattini – si sta già muovendo per raggiungere gli obiettivi della riforma” e ricordando le priorità individuate nel Prim (Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità), ha citato gli indirizzi per il “miglioramento delle prestazioni infrastrutturali, dell’accessibilità dei collegamenti marittimi e terrestri, e per l’integrazione del sistema logistico”

Affrontato anche il tema dell’ affidamento della gara per i bacini di carenaggio del Porto di Livorno, bloccata a seguito di un incidente sul lavoro. Potrebbe scattare “entro due anni” e le ricadute occupazionali dovranno essere accompagnate da una “ricognizione delle professionalità” e la “creazione di un contesto formativo magari supportato dalla Regione”. E’ quanto riferito dal presidente dell’Autorità portuale Alto Tirreno Stefano Corsini, nel corso dell’audizione.

Corsini, spiega una nota, ha chiarito che a seguito del dissequestro del bacino di carenaggio galleggiante si dovranno “verificare i danni e stabilire chi dovrà accollarsi le spese di riparazione. Solo allora la gara potrà essere ripresa. In ogni caso – ha detto – non credo i tempi saranno lunghi”. Sul tema il Consiglio toscano è già intervenuto con una mozione, presentata da Giovanni Donzelli (capogruppo Fdi). Sui futuri assetti occupazionali Corsini non ha fornito numeri precisi in commissione. Lo studio industriale parla di circa 150 posti.

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