PRATO, SCIOPERO TESSILI: IN 400 MANIFESTANO SOTTO LA SEDE DI CONFINDUSTRIA

sciopero

Stamattina 400 manifestanti, tutti lavoratori nel settore tessile,  hanno preso parte allo sciopero per il Contratto Nazionale di Lavoro. La protesta è legata alle difficili trattative in corso per il rinnovo del contratto del settore industria. I lavoratori: “Vogliamo un contratto dignitoso”.

Circa 400 lavoratori del settore tessile (provenienti da diverse aziende della Toscana) stamane hanno partecipato -allo sciopero per il contratto nazionale del lavoro. “Vogliamo un contratto dignitoso“, hanno ripetuto in coro i delegati sindacali incitando la folla riunita sotto il palazzo dell’industria di Prato, sede centrale di Confindustria Toscana nord. I lavoratori del settore tessile hanno incrociato le braccia per contrastare le posizioni espresse al tavolo di trattativa da Sistema Moda Italia, associazione aderente a Confindustria. “Non si possono perdere assolutamente i diritti acquisiti negli anni  ed è giusto che si facciano passi avanti. Il nostro obiettivo è rinnovare il contratto in maniera migliorativa“, ha detto Massimo Guarranti, segretario regionale Femca (Cisl moda).

“Gli industriali strumentalizzano il dato dell’inflazione. Noi diciamo ‘no’ al contratto moderno che ci stanno proponendo, non torniamo indietro. Se non otteniamo il risultato porteremo i lavoratori davanti alle sedi delle fiere internazionali della moda”, ha detto il segretario toscano dei lavoratori tessili della Cgil Massimiliano Brezzo.

Il nostro auspicio – hanno aggiunto i segretari – è che, al più presto, si torni al tavolo per trattare. Ma è chiaro che non siamo disponibili a sottoscrivere qualunque accordo, l’interesse dei lavoratori del comparto deve essere salvaguardato e tutelato. Se così non sarà è naturale che ci saranno altre iniziative che, come sindacato, prenderemo”.

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