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:: 04/11/2002 - 20:02
Vittorio Agnoletto, ospite di Controradio, a ruota libera sul Social Forum Europeo: paure, polemiche e organizzazione, ma anche (finalmente) contenuti e proposte. E il futuro del movimento no-global
AGNOLETTO: ‘CONTRO LA PAURA FAREMO EMERGERE I CONTENUTI'
‘C’è uno scollamento tra ciò che raccontano i giornali e la vita quotidiana e reale di Firenze'. Io non vedo affatto una città spaventata, chiusa in sé e con le saracinesche abbassate. Credo invece che ad alzare la tensione ed a lanciare profezie malauguranti sia stato in primo luogo il Presidente del Consiglio, secondo un meccanismo mediatico di intimidazione e allarmismo che risponde ad una precisa volontà politica’. Così si è espresso Vittorio Agnoletto, ospite negli studi di Controradio per un microfono aperto con gli ascoltatori. In un clima politico come questo, ‘anomalo per qualunque paese, anche governato da esecutivi di destra o centro-destra’ – ha aggiunto Agnoletto – non solo riteniamo corretta l’iniziativa dei Disobbedienti di far dei controlli alle frontiere, ma abbiamo anche organizzato un servizio di autotutela e rinnoviamo l'invito a tutti a portare macchine fotografiche e telecamere’.
Appunto per far fronte a tutto ciò, è ancor più importante che dal Social Forum emergano, in tutta la loro forza, i contenuti e le proposte del movimento, data l’estrema importanza – ha spiegato Agnoletto - dell’appuntamento continentale di Firenze in vista di quello mondiale di Porto Alegre. All’interno della cornice del ‘no’ alla guerra e della critica alla globalizzazione neo-liberista tantissimi i temi che si svilupperanno nel fittissimo programma di conferenze plenarie, seminari, laboratori e manifestazioni collaterali: l’Unione Europea e la necessità di una sua riforma istituzionale partecipata dal basso, Maastricht e il patto di stabilità, la critica ad un allargamento solo finanziario dell’Unione, ma anche il ruolo dell’Europa come nuovo modello di rapporti culturali e commerciali con il Sud del mondo, contrapposto all’imperialismo finanziario degli Usa. E ancora: i diritti di cittadinanza globali all’acqua, ai servizi sanitari, i diritti dei migranti.
Infine, Agnoletto e il futuro del movimento: un movimento che rimane tale, senza aspirazioni a divenire partito o suggeritore di altri soggetti politici, ma con una propria autonomia ed originalità propositiva e con la consapevolezza di rappresentare uno schieramento ben più ampio, organizzato e compatto delle stesse opposizioni politiche e parlamentari.

