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Pontedera, sindaco non concede piazza a FdI, Meloni: “prove di regime”

Dal comune forniscono un’altra versione:  i responsabili di FdI hanno cancellato la parte del modulo autorizzativo circa il rispetto dei valori della Costituzione a partire da quelli dell’antifascismo. la manifestazione si è regolarmente svolta

“Il sindaco di Pontedera ci ha appena mandato una lettera di diniego della concessione del suolo pubblico per le iniziative elettorali di Fratelli d’Italia, sostenendo che siamo un partito che mira alla ricostituzione del partito fascista. Vorremmo una parola chiara dalle più alte cariche dello Stato e dal ministro Minniti. Non è possibile che nel 2018 venga impedita una campagna elettorale”.

“Prove tecniche di regime. In Toscana il sindaco Pd di Pontedera ha negato a Fratelli d’Italia l’autorizzazione per una manifestazione perché sostiene che siamo un movimento che viola il divieto di ricostituzione del partito fascista. Chiediamo al presidente della Repubblica Mattarella, al presidente del Senato Grasso, al presidente della Camera Boldrini, al presidente del Consiglio Gentiloni, al ministro dell’Interno Minniti un intervento chiaro e netto.
Vogliamo sapere se è possibile impedire al quinto partito italiano, presente in Parlamento e che raccoglie milioni di voti di fare campagna elettorale”.
Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier, Giorgia Meloni.

“Il prefetto di Pisa intervenga immediatamente per ripristinare a Pontedera la legittimità democratica di Fratelli d’Italia di fare campagna elettorale”.
Dichiara Giovanni Donzelli, capolista del partito in Toscana per la Camera,
“Il fatto che il sindaco – ha proseguito – non conceda le autorizzazioni ad un partito politico, come accaduto, e si permetta di multare chi fa campagna elettorale è gravissimo, un vero e proprio atto sovversivo. Non accetteremo mai che con la scusa di patentini fintamente antifascisti gli esponenti del Pd stabiliscano chi ha diritto di fare campagna elettorale e chi no, in barba alle leggi dello Stato”.

Dal comune forniscono tuttavia un’altra versione: la manifestazione si è regolarmente tenuta nonostante che i responsabili di FdI avessero cancellato la parte del modulo autorizzativo in cui si affermava che gli organizzatori della manifestazione fossero rispettosi dei valori della Costituzione a partire da quelli dell’antifascismo