PIOMBINO: AFERPI, DOMANI INCONTRO AL MISE

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Pasqua e Pasquetta in Comune: preoccupazione per i lavoratori delle acciaierie Aferpi di Piombino. Domani incontro al Mise. Bentivoglo (Fim-Cisl): “maggiori investimenti”

Ultimi giorni di presidio nella sede del consiglio comunale a Piombino per i lavoratori delle acciaierie Aferpi, ex Lucchini, preoccupati per il loro futuro occupazionale. Domani si svolgerà al Mise l”incontro previsto con la proprietà, molti dei dipendenti hanno manifestato davanti al sede del ministero per chiedere certezze sul loro futuro occupazionale. Sono già stati organizzati pullman e altri mezzi per circa 400 persone.

Intanto le rsu hanno invitato nella sala consiliare tutti i lavoratori e le loro famiglie per trascorrere un momento di condivisione. Al presidio dei lavoratori previsto per Pasqua e Pasquetta, hanno partecipato, inoltre, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, il vicesindaco Stefano Ferrini e i componenti della giunta comunale. mentre una delegazione ha passato la notte nella sala del consiglio comunale.

“Resta la preoccupazione, dopo che con la proprietà – ha affermato il sindaco – si è incrinato il rapporto di fiducia che si era stabilito; ora c”è bisogno da Issad Rebrab dei segni tangibili che dimostrino la volontà di dare una prospettiva occupazionale”. Negli ultimi giorni ai lavoratori delle acciaierie è giunta la solidarietà anche dal mondo dell”associazionismo e della società civile, nonché dagli amministratori locali del territorio.

“Su almeno 700 milioni di piano ne sono stati spesi appena 100: significa che questo è il momento di procedere a una maggiore concretezza”. Lo ha affermato Marco
Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl. “Ci aspettiamo la modifica del piano industriale – ha detto Bentivogli, a margine del congresso della Fim-Cisl Toscana – con
tutte le scadenze: il piano industriale era anche dettagliato, ma non aveva le scadenze di tutti gli investimenti, quando acquisteranno il forno elettrico, quando inizieranno le opere di smantellamento del vecchio impianto, quando inizieremo a vedere
le cose nella dimensione concreta”. A proposito di eventuali partner per Cevital, il leader della Fim sostiene che “a noi non interessa molto la bandiera o il nome del proprietario, a noi interessa che gli investimenti siano fatti, solo così può ripartire l’azienda”.

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