PERETOLA, BOTTA E RISPOSTA TRA ENAC E REGIONE TOSCANA

Riggio: “Per noi c’è solo la soluzione da 2.400 metri”. Rossi: “Pista da 2.000 metri già concertata”

Peretola

L’Ente nazionale per l’aviazione civile scarta definitivamente il progetto da 2.000 metri per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Per il presidente dell’Enac Vito Riggio, che ieri ha incontrato il presidente di Adf Marco Carrai e l’amministratore delegato Mauro Pollio, nel masterplan dell’aeroporto non ci sono due soluzioni per la pista dello scalo fiorentino. “Esiste solo l’ipotesi 2.400 metri”, ha dichiarato Riggio. “Quella da 2.000 metri è solo un sub allegato che spiega cosa succederebbe: che a Peretola non volerebbe più nessun aereo”. Riggio ha sostenuto come non sia nell’interesse dello Stato costruire una pista più corta, perché sarebbe idonea solo per il transito di vecchi velivoli e non attirerebbe i meno inquinanti aerei di ultima generazione. Lo stesso Riggio ha spiegato come l’Enac dovrebbe approvare il progetto della nuova pista nel giro di 2-3 mesi. La posizione dell’Enac sconfessa quanto previsto dal Pit della Regione Toscana, che ipotizzava un’integrazione tra gli aeroporti di Pisa e di Firenze con una pista da 2.000 metri per Peretola. Non si è fatta attendere la replica del Presidente della Regione Enrico Rossi, che aveva già criticato Adf poche settimane fa per aver proposto la soluzione della pista da 2.400 metri. “Oggi si rinnova la novella dei 2.400 metri”, – ha dichiarato Rossi ai cronisti. “La posizione della Giunta toscana è di tenere ferma la lunghezza a 2.000 metri, come concertato da me con Enac. Rispetto Riggio e lui rispetti la Giunta regionale e il Consiglio toscano. La Regione Toscana parteciperà alla Conferenza dei servizi per dire la sua. Oppure l’altra strada, mai percorsa prima, è l’assunzione diretta della questione da parte del Governo. Mai però è successo che su un argomento di tale importanza il Governo vada contro una Regione”.

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