OGGI ‘ALLARME FREDDO’ A FIRENZE. A PISA AGRICOLTURA IN GINOCCHIO

Arno ghiacciato in diversi tratti a Firenze, ANSA/CARLO FERRARO

freddoContinua l’ondata di basse temperature e oggi 11 gennaio, per il bollettino del Centro interdipartimentale di bioclimatologica dell’università di Firenze (Cibic), diffuso dalla Protezione civile del Comune, si raggiungerà la soglia dell’ ‘allarme freddo’ (ieri invece siamo a quella di ‘attenzione freddo’).

La temperatura apparente sarà molto bassa durante tutta la giornata: si consiglia di limitare le attività all’aperto. Rischio cadute per il ghiaccio. Possibile anche la riacutizzazione della sintomatologia nei soggetti asmatici.
Informazioni su come comportarsi e vestirsi sul sito del Cibic (http://www.biometeo.it/firenze-2/).
Il gelo colpisce anche l’agricoltura  pisana. A rischio le coltivazioni invernali in pieno campo come  cavoli, verze, cicorie, radicchio, broccoli e finocchi. Situazione critica nella piana pisana specializzata nelle produzioni orticole. Il monitoraggio effettuato da Coldiretti Pisa nelle scorse ore ha  rilevato la forte preoccupazione da parte degli agricoltori per il  futuro delle produzioni destinate ai mercati di Campagna Amica e alla  media grande distribuzione organizzata. L’ondata eccezionale di freddo artico ha spinto la colonnina di  mercurio fino a – 4 nella giornata di martedì 9 gennaio portando le  temperature ben al di sotto della media: lo scorso anno, nello stesso  giorno, il termometro segnava + 8. – “Siamo in stato di allerta – spiega Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Pisa – perché se il freddo persisterà con questa intensità molte aziende perderanno i raccolti invernali seminati in pieno campo. Siamo in ansia anche per le gemme delle piante da frutto che si trovano in una fase molto delicata che è quella della prefioritura e sono quindi molto vulnerabili così come per gli olivi e le produzioni floricole. Nei prossimi giorni avremo un quadro più completo ed esaustivo”. Rispetto allo stesso periodo la temperatura media è scesa di 4 gradi passando da 7,8 agli attuali 4,4 mentre le minime da 4,6 grandi a 0,1. ”A soffrire di più, in questo momento, sono le produzioni tipiche dell’inverno che rappresentano una base alimentare importante ed indispensabile per l’alimentazione e la salute -analizza Aniello Ascolese, direttore di Coldiretti Pisa-. Al momento, almeno nei nostri mercati, il prodotto non manca grazie alla coltivazione in serra che ha però una produzione limitata. Il timore di nuove gelate è diffuso su tutto il territorio provinciale”. “Il gelo sta costringendo gli agricoltori ad uno sforzo anche economico maggiore che devono accendere le caldaie per riscaldare i tunnel. L’altro rischio -conclude Ascolese- è per il settore cerealicolo: il freddo potrebbe bloccare o rallentare la crescita. Continuiamo a tenere la situazione sotto controllo”.

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