Non una di meno: sciopero globale delle donne e corteo a Firenze

Non una di meno

Non Una di Meno Firenze lancia la mobilitazione per oggi giovedì 8 marzo dalle 15:30 in Piazza Santissima Annunziata con musica, microfono aperto e interventi artistici. Alle 18, corteo per le strade di Firenze, con arrivo in piazza S. Spirito.

 
Nel documento di convocazione della giornata:
 
Scioperare è una grande sfida, perché ci scontriamo con il ricatto di un lavoro precario o di un permesso di soggiorno. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Scioperare può sembrare impossibile quando siamo isolate e divise e sappiamo che il diritto di sciopero subisce quotidiane restrizioni. 
 
Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini.
 
Non una di meno Firenze sottolinea come nei programmi dei partiti politici e delle diverse liste, in occasione della campagna elettorale, sia stata sempre citata la violenza contro le donne senza però riconoscerne il carattere sistemico e senza mai porre realmente in questione i rapporti di potere vigenti. 
 
Il piano su cui ci interessa esprimerci è il Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere, il nostro terreno di lotta e rivendicazione comune. Non siamo il campo di battaglia né il programma elettorale di nessuno. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica.
 
Alcuni sindacati di base hanno già dichiarato lo sciopero https://www.cgsse.it/web/guest/scioperi-generali assicurando così la copertura sindacale per tutti e tutte coloro che vogliano aderire allo sciopero, indipendentemente dal fatto di appartenere o meno a quel sindacatoRimangono tuttavia le limitazioni imposte dalle franchigie elettorali, che impediscono alle categorie Regioni, Autonomie Locali, Ministeri, Trasporto Marittimo, Vigili del Fuoco di incrociare le braccia nei 5 giorni che seguono il voto del 4 marzo. 
Isabella attivista di Non una di meno intervistata da Chiara Brilli

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