LIVORNO: ENI VENDE STAGNO?

L’ipotesi contenuta nel documento delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil che citano esplicitamente «la vendita della raffineria di Livorno» nel quadro di ” una dismissione violenta della presenza industriale Eni in Italia”.

eni-livorno-774x320La multinazionale del “cane a sei zampe” aveva già tentato di cedere lo stabilimento livornese nel 2009: allora si era parlato di interessamenti da parte di gruppi libici e russi, oltre che di una cordata made in Italy guidata dall’imprenditore livornese Enrico Risaliti, presidente di Assopetroli, poi era spuntata la figura del finanziere anglo-americano Gary Klesch. Alla fine la raffineria non era stata ceduta.
L’impianto livornese dà lavoro a oltre 750 persone, poco meno della metà delle quali come dipendenti diretti e il resto nell’indotto delle manutenzioni.
Cgil Cisl Uil di categoria hanno annunciato un pacchetto di otto ore di sciopero, oltre allo stop alla flessibilità. Ed è stato messo in cantiere uno sciopero nazionale da qui a novembre

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