IL CONDOMINIO DELLE OPPORTUNITA’: SOCIAL HOUSING SUL VIALE MICHELANGIOLO

il condominio

?Firenze – Controradio in diretta dal primo progetto cittadino di social housing con le caratteristiche del condominio solidale. Ospiti di Chiara Brilli  l’assessora al Welfare Sara Funaro, il  direttore generale  dell’Asp Firenze Montedomini Emanuele Pellicanò, il  coordinatore di Auser Abitare solidale Gabriele Danesi e la rappresentanza dei condomini.

Un immobile di lusso destinato a individui e famiglie che si trovano a vivere una situazione di disagio abitativo, economico e sociale, grazie alla generosità di un privato che ha deciso di donare l’edificio all’ASP Montedomini.

L’immobile di pregio situato al civico 11 di viale Michelangiolo, usato fino al dicembre scorso come bed & breakfast, è stato inaugurato nel maggio scorso.condominiosolidale

Si tratta di un condominio solidale, ovvero di una casa per una famiglia costituita da persone che vengono da Paesi ed esperienze diversi e che hanno bisogno di un aiuto. È la prima esperienza in Italia di social housing pubblico/privato. Grazie alla donazione dell’immobile a Montedomini da parte di un privato e alla collaborazione tra uffici della Direzione sociale del Comune, Auser Abitare solidale e Montedomini “Abbiamo coronato il sogno di dare una casa confortevole a persone di generazioni diverse che condivideranno degli spazi comuni. È un esperimento sociale innovativo che ripeteremo anche in altre parti della città”, ha detto il Sindaco nardella in occasione dell’inaugurazione.condominio 2
“Il condominio delle opportunità è la prima forma di housing sociale a Firenze – ha detto l’assessore Funaro – ed è stata resa possibile grazie al proprietario dell’immobile che l’ha donato all’Asp Montedomini che insieme ad Auser abitare solidale ci permettono di dare una prima risposta importante e bella alle persone che si trovano a vivere in una condizione di disagio abitativo”. “Questo progetto, nato da una preliminare analisi dei bisogni che abbiamo sul territorio, è una prima sperimentazione che verrà monitorata per circa 2 anni – ha spiegato l’assessore -. Dopodiché valuteremo come proseguire su questa strada per dare sempre più risposte a quelle persone che fanno parte di quella fascia di reddito che non rientra nell’estrema povertà, ma che ha bisogno di essere sostenuta e che se inserita nelle strutture di prima accoglienza avrebbe una risposta che porterebbe all’assistenzialismo”.condominio 3
“È una bella opportunità che un nostro benefattore ha voluto dare a Montedomini e alla città di Firenze – ha detto il direttore generale Pellicanò -, donando l’edificio che sarà a disposizione delle persone meno fortunate che hanno bisogno di una casa per avere una seconda chance”.
L’edificio disposto su 3 piani con giardino è dotato di 2 appartamenti con bagno e cucina esclusiva; 6 camere matrimoniali con bagno, cucina comune, salotto/zona socializzazione e un piccolo ufficio per portierato sociale. Il condominio è composto da un massimo di 15 posti letto. 8 le persone che già vi risiedono: una mamma e il figlio studente, 3 pensionati, uno studente, un ventunenne e una giovane donna.
La disponibilità dell’edificio è frutto di un comodato d’uso gratuito tra l’Asp Firenze Montedomini e il proprietario. Per quanto riguarda la gestione della struttura, Montedomini ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Associazione Auser volontariato Abitare solidale di Firenze.
Il condominio solidale di viale Michelangelo è una struttura di ‘seconda soglia’ ed è rivolta a individui singoli e famiglie senza minori che si trovano a vivere una situazione di disagio temporaneo: è destinato a quella fascia della popolazione, conosciuta ai Servizi sociali ma non necessariamente presa in carico, che vive una condizione di reale difficoltà. La struttura va ad intercettare una popolazione diversa da quella che usufruisce delle opportunità abitative di ‘prima soglia’, ovvero di grave povertà. Gli utenti del ‘condominio delle opportunità’ sono selezionati dai Servizi sociali comunali e devono essere in grado di provvedere ai costi di mantenimento e alla gestione autonoma dell’alloggio assegnatogli. Non sono previsti canoni di affitto, ma rimborsi mensili pro capite ad esclusiva copertura delle spese documentate relative ad esempio alla gestione, alle utenze e alle tasse sull’immobile. Le quote a carico degli utenti variano a seconda degli spazi assegnati e del progetto individuale.condominio1

Oltre a fornire un sostegno temporaneo a chi si trova ad affrontare una situazione difficile, il progetto di accoglienza sperimentale del ‘condominio delle opportunità’ incentiva la creazione di rapporti interpersonali improntati alla solidarietà. Non solo, sviluppa anche azioni di housing sociale innovative, economicamente sostenibili per i soggetti che ne beneficiano, potenziando la personalizzazione e l’adeguatezza dell’intervento ai bisogni reali, così da ridurre il ricorso a servizi non appropriati e la conseguente spesa sociale.

E’ centrato su un progetto di autonomia abitativa, composto da stanze con bagno privato o appartamenti esclusivi con condivisione di alcuni spazi comuni e norme solidaristiche per regolare la convivenza tra gli utenti.

Coloro che abitano nel ‘condominio delle opportunità’ hanno l’obbligo di sottoscrivere la cosiddetta ‘Carta solidale del condominio’ contenente le regole generali per una corretta convivenza tra coinquilini e per il rispetto delle norme di buon vicinato e contribuirà ad elaborare gli impegni solidali tra le parti, variabili a seconda della disponibilità e delle competenze di ciascun abitante.

Ascolta la trasmissione a cura di Chiara Brilli

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