Firenze: ‘prosciugò eredita’ badante’, procura chiede 4 anni per ex consigliere comunale

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Stefano Bertini, avvocato penalista,   è imputato per furto aggravato in concorso. La pm Christine Von Borries ha chiesto per lui  una condanna a 4 anni di reclusione e 1000 euro di multa

Secondo l’accusa, Bertini, tra il 2010 e il 2015, sarebbe riuscito a svuotare il conto di Hetti Kumara, un badante cingalese  che nel 2009, aveva ricevuto un’eredità in titoli e in contanti di oltre 2,3 milioni di euro dal gioielliere Renato Zupo, come suo erede universale. Kumara, pochi mesi dopo era finito in carcere per il duplice omicidio di due connazionali che lo prendevano in giro insinuando che fosse gay.

Bertini  era autorizzato a operare su un conto del badante  che all’epoca era suo assistito, solo per pagare bollette, tasse, tributi e notule. Invece mentre Kumara, dichiarato incapace di intendere e di volere al momento del duplice omicidio, era chiuso nell’Opg di Montelupo, l’avvocato avrebbe operato, anche falsificando la firma di Kumara, per  trasferire   fondi e titoli dai conti di  Zupo al conto del suo assistito,  impadronendosi  illegittimamente di 623 mila euro.

La procura ha  anche chiesto  1 anno e tre mesi di reclusione una multa di 300 euro  per una funzionaria di banca che, secondo l’accusa, avrebbe favorito l’avvocato. Un altro direttore di filiare, difeso dall’avvocato Antonio Voce, ha scelto invece l’abbreviato. Per lui la pm Von Borries ha chiesto 1 anno e 3 mesi di reclusione e una multa di 300 euro. La decisione è attesa per il 17 luglio.

 

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