Firenze: avvocato arrestato per la seconda volta per turbativa d’asta

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Nuovo arresto, in esecuzione di misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Firenze su richiesta del pm Paolo Barlucchi, nei confronti di un avvocato napoletano, Giuseppe Catapano, 54 anni.

L’ avvocato è accusato di turbata libertà degli incanti nell’ambito di un’inchiesta su presunte interferenze nella vendita all’asta di un agriturismo a Fucecchio (Firenze).
Il legale era finito in manette il 23 aprile scorso insieme all’imprenditore Carmine Petrullo, 66 anni, della provincia di Potenza, ma poi era stato scarcerato dal tribunale del riesame.
Secondo quanto risulta, il riesame aveva ravvisato l’assenza di una autonoma valutazione da parte del gip che nell’ordinanza si sarebbe limitato a ribadire nel testo la richiesta di arresto fatta dal pubblico ministero, così com’era, con una sorta di operazione di ‘copia e incolla’, senza una propria elaborazione indipendente.
Dopo un’altra richiesta analoga del pm, il gip ha emesso un’altra ordinanza di custodia in carcere. Coinvolto nelle indagini anche un altro avvocato, Antonino Longhitano del foro di Firenze, il quale, in qualità di delegato alla vendita dal giudice dell’esecuzione, avrebbe contribuito alla commissione dei reati con un atteggiamento supino alla volontà dell’imprenditore.
Il gip, dopo averlo interrogato, ha disposto nei suoi confronti una misura interdittiva di 12 mesi dal pubblico ufficio di delegato alle vendite immobiliari del tribunale di Firenze e di ogni altro tribunale.
Secondo le indagini, in un’occasione il legale avrebbe scoraggiato un potenziale acquirente dell’agriturismo, dove risiedeva l’imprenditore finito in manette, dicendo di “starci lontano” perché si trattava “di gente pericolosa”.
Gli indagati in alcune circostanze sarebbero anche riusciti a intimorire gli incaricati dell’Istituto vendite giudiziarie di Firenze.

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