Finti finanzieri compievano rapine, tre arresti a Prato

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Dotati di falsi tesserini di riconoscimento i tre, pluripregiudicati italiani, si presentavano alle case di imprenditori con finte accusse di reciclaggio di denaro e nel “perquisire” le abitazioni asportavano tutto il denaro che trovavano.

Si fingevano finanzieri, servendosi di falsi tesserini e verbali, per effettuare rapine. Ieri, a Prato, la fiamme gialle, in sinergia con la polizia giudiziaria, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre italiani, tutti pluripregiudicati, per i reati di rapina ed usurpazione di titolo.

Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Francesco Sottosanti, sono state attivate da una denuncia di un imprenditore pratese che aveva visto presentarsi in casa i tre soggetti, qualificatisi come finanzieri, uno dei quali come capitano, esibendo false tessere di riconoscimento. Con lo stratagemma di una falsa accusa di reati connessi al riciclaggio di denaro, i tre hanno perquisito l’abitazione dell’imprenditore, e asportato dall’appartamento tutto il contante presente.

L’estraneità a fatti di presunto riciclaggio, e alcune strane dinamiche tornate alla mente dopo l’accaduto, hanno spinto l’imprenditore a denunciare i fatti alla guardia di finanza, consentendo l’avvio e lo sviluppo delle indagini.

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