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EISBOLE': TEATRO E CINEMA SUI CONFLITTI E MIGRANTI

unnamedPresentato il progetto  di Fa.R.M., Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo e Associazione 46° Parallelo. Un teatro di impegno che diventa cortometraggio e docufilm per tenere viva l’attenzione sul tema dei conflitti, sul fenomeno migratorio dovuto alle guerre e non solo.

Uno spettacolo teatrale a dicembre a Cascina (Pisa), ma prima un corto che sarà proiettato dal Meeting Antirazzista di Cecina e a Festambiente, per tenere viva l’attenzione sul tema dei conflitti, sul fenomeno migratorio dovuto alle guerre e non solo: è il progetto Eìsbolè, sviluppato da Fiamma Negri e Giusi Salis per Fa.r.m., insieme a Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel mondo, e Associazione 46/o Parallelo, e a cui aderiscono anche Cgil Toscana, Fondazione Finanza Etica, Legambiente, Arci, Anpi, col patrocinio del Consiglio Regionale. “Ci interessa far capire l”origine dei fenomeni che andiamo a raccontare, bisogna capire cosa succede prima che le persone partano e le guerre scoppino”, spiega Negri. “Quella che noi vediamo come la causa di un disagio è in realtà l’effetto di altre cause: guerre, sfruttamento, colonizzazione militare e culturale”, aggiunge Salis. Nel 2016 in Italia il valore complessivo delle licenze di esportazione ed importazione di armi, secondo la relazione del governo al parlamento di qualche giorno fa, è stato di 15,7 miliardi di euro, con un aumento del 84,9% su al 2015. Secondo l’Atlante, sono 36 le guerre e 13 le situazioni altamente conflittuali attive nel pianeta.

Quando si spengono i riflettori sui combattimenti , quando violenza si sussegue a violenza in una logica senza senso e infine diventa nuova quotidianità, è lì che bisogna intervenire. Con questo intento nasce il progetto Eìsbolè. Un modo altro per mantenere un occhio vigile sugli accadimenti che ogni giorno si dipanano sotto le luci delle telecamere, per poi diventare colpevolmente rumore di fondo; un modo altro per arrivare all’origine delle cause reali del fenomeno migratorio (diventato ormai esodo di massa), per analizzare il fenomeno in tutta la sua complessità . Evitare che fenomeni a noi distanti arrivino come una lontana eco alle nostre orecchie, parlare dei fatti con una lente obiettiva che metta sulla ribalta del palco (o davanti ad una telecamera…) anche punti di vista culturalmente diversi dal nostro, cercare di capire come gli immigrati e i profughi non siano numeri (oggi 500, domani 1500 dopodomani chissà…)ma persone con aspirazioni, sogni, desideri, necessità, affetti, gioie, dolori, amori… diritti, quelli di ogni essere umano. Comeriuscirci? Alla maniera di Fa.R.M. (Fabbrica dei Racconti e della Memoria Associazione (APS), con l’arma della messinscena, dell’ironia e del rovesciamento grottesco , un dolceamaro che tratta il fenomeno con leggerezza e allo stesso tempo profondità. A partire da Dicembre Eisbolè e tutto il suo universo multicolore sarà sui palchi, nelle fabbriche, nelle scuole del paese, con la forza di una rete solidale che si è stretta attorno al progetto di Fa.R.M. , Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel mondo & Associazione 46° Parallelo. Una squadra composta da CGIL Toscana, Fondazione Finanza Etica, Legambiente, Arci Toscana, e Anpi Firenze, che ha creduto e sostenuto fin da subito questo progetto ambizioso capendone l’importanza e intuendone le potenzialità, fino a ricevere il Patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana .

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