DITTE CINESI. ARRESTATI DUE ISPETTORI ASL PER CONCUSSIONE

ditte cinesiPrato – La Guardia di Finanza ha arrestato  due tecnici dei controlli per la sicurezza sul lavoro nelle ditte cinesi. Una donna agli arresti domiciliari e un uomo portato in carcere, sono accusati di aver alleggerito le sanzioni. 

La guardia di finanza ha arrestato, in esecuzione di misura cautelare, due ispettori della Asl di Prato, un uomo e una donna accusati di concussione. Si tratta, secondo quanto spiegato, di due tecnici dei controlli per la sicurezza nelle ditte cinesi assunti recentemente per portare avanti il progetto regionale ‘lavoro sicuro’. I due sono accusati di aver alleggerito le sanzioni o promesso di omettere controlli in cambio di denaro: alla donna, finita agli arresti domiciliari, sarebbe contestato un solo episodio di richiesta di tangenti.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Antonio Sangermano e dal pm Valentina Cosci. Uno dei due tecnici, che spesso lavoravano in coppia, era già stato accusato dello stesso reato (e sospeso dal lavoro) nel novembre scorso, quando un imprenditore orientale lo denunciò dopo aver registrato un colloquio nel quale sarebbe stata veniva esplicitata la richiesta di una tangente. Secondo quanto emerso dalle indagini, illustrate in una conferenza stampa a cui ha partecipato il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi, l’uomo chiedeva dai 500 ai tremila euro agli imprenditori cinesi in cambio di un trattamento di favore. I fatti risalgono tutti allo scorso autunno.

 

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