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DISCO DELLA SETTIMANA: THE ROLLING STONES

THE ROLLING STONES BLUE & LONESOME

“Blue & Lonesome”  è il nuovo album dei Rolling Stones, ed è il più incredibile disco blues degli ultimi decenni.

È appena uscito “Blue & Lonesome” (Polydor Records), il nuovo atteso album di studio dei Rolling Stones. Registrato in soli 3 giorni a Londra, “Blue & Lonesome” (già tra i dischi più venduti su iTunes Italia) riporta la band alle sue origini e alla passione per la musica blues, quella che è sempre stata il cuore e l’anima dei Rolling Stones.

“Blue & Lonesome”  è stato prodotto da Don Was e The Glimmer Twins (Jagger / Richards) ed è stato registrato nel dicembre dell’anno scorso ai British Grove Studios a West London, a un tiro di schioppo tra Richmond e Eel Pie Island, dove gli Stones hanno iniziato come una giovane blues band suonando nei pub e nei club. “BLUE & LONESOME” è proprio un omaggio agli esordi da blues band quando suonavano Jimmy Reed, Willie Dixon, Eddie Taylor, Little Walter e Howlin’ Wolf, artisti la cui musica è presente in questo album.

Il loro approccio al disco è stato quello di volere un album spontaneo che suonasse come un live in studio, senza sovraincisioni.
Mick Jagger (vocals & harp), Keith Richards (guitar), Charlie Watts (drums), e Ronnie Wood (guitar) hanno raccolto accanto a se musicisti che hanno suonato per molto tempo in tour con loro come Darryl Jones (bass), Chuck Leavell (keyboards) e Matt Clifford (keyboards) e in due delle 12 tracce il Vecchio amico Eric Clapton, che era nello studio accanto a registrare il suo album.

Don Was, coproduttore del disco “Blue & Lonesome” ha commentato: “Questo disco è un testamento manifesto della purezza del loro amore verso il fare musica, e il blues è, per gli Stones,  la sorgente di tutto quello che fanno”.

Questa la tracklist completa:

1. Just Your Fool (Original written and recorded in 1960 by Little Walter)
2.  Commit A Crime (Original written and recorded in 1966 by Howlin’ Wolf – Chester Burnett)
3. Blue And Lonesome (Original written and recorded in 1959 by Little Walter)
4. All Of Your Love (Original written and recorded in 1967 by Magic Sam – Samuel Maghett)
5. I Gotta Go (Original written and recorded in 1955 by Little Walter)
6. *Everybody Knows About My Good Thing (Original recorded in 1971 by Little Johnny Taylor, composed by Miles Grayson & Lermon Horton)
7. Ride ‘Em On Down (Original written and recorded in 1955 by Eddie Taylor)
8. Hate To See You Go (Original written and recorded in 1955 by Little Walter)
9. **Hoo Doo Blues (Original recorded in 1958 by Lightnin’ Slim, composed by Otis Hicks & Jerry West)
10. Little Rain (Original recorded in 1957 by Jimmy Reed, composed by Ewart.G.Abner Jr. and Jimmy Reed)
11. Just Like I Treat You (Original written by Willie Dixon and recorded by Howlin’ Wolf in December 1961)
12. *I Can’t Quit You Baby (Original written by Willie Dixon and recorded by Otis Rush in 1956)

Ovviamente le recensioni si sprecano, ma noi abbiamo scelto quella di Eddy Cilìa per accompagnare la nostra scoperta dell’album:

Dicono che non sarà l’ultimo album dei Rolling Stones e un po’ è un peccato. Non che io nutra sfiducia nella loro capacità di dare un degno successore a “A Bigger Bang”, che già di suo come congedo dagli studi (di congedarsi dagli stadi non ci hanno proprio pensato negli undici anni trascorsi da allora) non sarebbe stato malaccio. Il punto non è quello e chi vivrà ascolterà. Il punto è che una raccolta di cover (primo loro disco, in oltre mezzo secolo, a non contenere nemmeno una canzone autografa) di blues sarebbe stata un modo perfetto per chiudere un cerchio iniziato provando a suonarlo, il blues. Non gli riusciva benissimo e per fortuna, visto che era quell’inettitudine innocente e smargiassa a generare ciò che sono stati. Oggi sì che sono bluesmen provetti e qui ci sono le prove. Dodici.

Dicono che “Blue & Lonesome” sia nato per caso. Erano in sala d’incisione a provare a buttar giù un po’ di tracce per l’album che sarà il successore “vero” di quello dianzi nominato e per scaldarsi cominciavano a pasticciare con qualche pezzo che suonavano quando, monelli imberbi, si esibivano poco distante da quelli che sono oggi i British Grove Studios, di proprietà di tal Mark Knopfler. Ci prendevano gusto e Jagger faceva un salto a casa a scovare nella sua collezione di dischi qualcosa di meno sentito, che i ragazzi potessero trovare fresco e divertirsi a suonare. Dicono che tutto quanto sia stato registrato in tre giorni appena, che per gli standard odierni è nulla ma quando gli Stones cominciarono lo registravi in sei ore un LP. Praticamente dal vivo in studio, senza quasi sovraincisioni, wham bam & thank you ma’am. Dicono. E che sia andata davvero così a noi non dovrebbe importar sega. Ciò che conta è che “Blue & Lonesome” suoni proprio come un disco che chi lo ha messo insieme si è divertito assai a incidere. E che sia un divertimento che si trasmette a chi lo ascolta.

Non aspettatevi gli Stones sgangherati (fantasticamente, eh?) degli esordi. Forse giusto una scintillante Just Like I Treat You (da Willie Dixon) potrebbe plausibilmente confondersi nel primo repertorio. Ma nemmeno quelli che affrontavano le dodici battute con una rilassatezza – come dire? – chimica della prima metà del decennio seguente. Pur essendo capaci di piccole grandi raffinatezze, questi picchiano come dannati. Le chitarre sono aguzze e sferzanti, la batteria punta parimenti la giugulare e tutto quanto – anche il piano, anche e di più la voce – è come avvolto da un alone di distorsione. Benché Clapton vi figuri come ospite (in due brani), questa riedizione di British Blues più che Slowhand fa venire in mente i Black Keys: ascoltare una cazzutissima Ride ’Em On Down per credere. Dirla “moderna” sarebbe magari troppo, “attuale” è abbastanza.

Ci credereste? Molto più che di Keith Richards, “Blue & Lonesome” è l’album di Mick Jagger. Che riesce nel contempo nel miracolo di non mostrar rughe nella sua voce di settantatreenne e di farci intendere che ora sì che l’ha capito cosa significhi cantare il blues. Non solo: in una collezione in cui un terzo della scaletta proviene dal repertorio di Little Walter, suona l’armonica con un piglio e un gusto da urlo. Così in un’esplosiva Just Your Fool, nella vorticosa I Gotta Go, in un’accorata Hate To See You Go. Laddove vocalmente è al top in particolare in una title track possente e insieme pigra. I due apici assoluti del lavoro: un malevolissimo Hoo Doo Blues (Lightning Slim); una Little Rain (Jimmy Reed) sospesa e strascicata.

Diranno che “Blue & Lonesome” in fondo nulla aggiunge alla leggenda dei Rolling Stones. Lasciateli dire.

 

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