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DISCO DELLA SETTIMANA: !!! “SHAKE THE SHUDDER”

chk-chk-chk

A distanza di due anni da “As If“ è uscito il 19 maggio su Warp Records “Shake The Shudder” il nuovo album dei !!! (Chk Chk Chk) registrato nello studio casalingo della band a Brookyln e prodotto dal collaboratore di lunga data Patrick Ford.

L’album, arricchito da molte le voci femminili (Lea Lea, Meah Pace, Nicole Fayu, Cameron Mesirow e Molly Schnick), non si discosta troppo dalle classiche produzioni del gruppo ma sembra mettere da parte le istanze più ruvide che ne avevano contraddistinto gli esordi.

I !!!  furono, assieme ad LCD Soundsystem gli alfieri di quel genere che intorno ai primi anni 2000 fu denominato “punk-funk”

L’album è stato anticipato dal singolo  “The One 2” accompagnato da un videoclip.

Così Rolling Stone accoglie l’album:

All’inizio degli anni 2000 lo chiamavano punk-funk e, col tempo, gli !!! hanno imparato a spostare l’ago della bilancia verso la prima o la seconda parte di questa parola composta. Oltre alla verve aggressiva alla Gang of Four, man mano che la loro discografia cresceva, abbiamo incontrato linee melodiche e ritornelli che potevano stare benissimo in una canzone degli Chic o dei Sugarhill Gang.

Nel nuovo Shake the Shudder quest’attitudine seventies è sicuramente la più interessante: dopo la tripletta Five Companies, Throttle Service e Imaginary Interviews, avrete il cuore più grande e i glutei decisamente rassodati.

È altrettanto notevole quando la band spinge decisa verso l’acid house anni ’90: se andate per i 40, e se avete avuto un’adolescenza disagiata a dovere, quando sentirete The One 2 e Our Love (U Can Get) avrete più di un sussulto e vi sembrerà di annusare di nuovo l’odore della macchina del fumo della vostra discoteca di provincia preferita.

Quando invece tornano verso i ritmi e i suoni dei primi album, manca del mordente e, a dirla tutta, ci si annoia un po’. Sono ancora quella band malata e provocatoria che aveva sconvolto mezzo mondo con il loro disco d’esordio? No, ma hanno il groove e una rinnovata voglia di fare. Occhio alla droga nel bicchiere.

così Rocklab:

Nell’ottobre del 2015 gli alveolari !!! ci salutavano per mezzo di una simpatica scimmia su una montagna di banane mature: una copertina decisamente dance e accattivante per un disco altrettanto leggero e divertente. Non fosse per la nuova estetica molto hardcore nel suo stile violento di guance smussate, oggi gli !!! forse sarebbero ancora quelli del precedente As If: una manciata di musicisti in preda a spasmi danzerecci su piste da ballo per musica colta. Senza molte differenze rispetto al passato, a quello più recente.

Tutte le possibilità di un cambiamento di rotta sono state sviate: neanche un po’ di ecstasy newyorchese dagli spacciatori Magnetic Fields. Niente al di fuori dei !!!, nemmeno un punto interrogativo. La capacità di tenere accesa e attiva una scena dance-punk da loro stessi ravvivata sembra venir meno. Crediamo decisamente con più convinzione al nuovo sogno americano degli LCD Soundsystem: un sipario su tutta la loro precedente produzione.

Nic Offer, frontman dei !!!, canta con la stessa profondità di una risata ad un funerale. La tensione di dover ballare quando è forse è arrivato il momento di cambiare rotta, all’ennesimo disco riuscito a stento. Shake the Shudder è funky, veloce, elaborato, ma di certo non permetterà un ritorno del gruppo al successo di Myth Takes. Scende pesantemente, con lentezza, tra pochi momenti di puro piacere: l’inno Dancing is the Best Revenge; NRGQ dal funky accattivante in stile cover di Uptown Funk da una fantasiosa collaborazione tra Micheal Jackson e Pharrell William; e poco più lontano Throttle Service, secondo inno verso la chiusura del disco. Così arriviamo dove non c’è nulla come Infinifold: l’album si spegne con le note di R Rated Pictures, brano di diversa fattura, distante da quanto appena ascoltato, ma ancora troppo poco per ridare una nuova luce a quanto è preceduto.

I !!! ci lasciano con quello che è un buon disco, anche se decisamente chiuso in sé stesso. Non sembra di intravedere nessun futuro differente per il gruppo, nulla che sia distante da questo decennio di attività. Non si tratta di dedicarsi ad altro: tra i già citati Magnetic Fields e LCD Soundsystem è difficile dire quanto questi siano riusciti a cambiare pur rimanendo fondamentalmente la stessa cosa. Un fenomeno difficile da comprendere, in realtà. Ad ogni modo, non sarà qualche assolo di chitarra in Imaginary Interviews a salvare i !!! da sé stessi.

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