CRIMINALITA’, IN TOSCANA SALTO DI QUALITA’ PER MAFIA ALBANESE E CINESE

In Toscana “la criminalità organizzata albanese e quella cinese hanno fatto un salto di qualità”. Lo ha detto il prefetto di Firenze Luigi Varratta  a margine di una conferenza sulle infiltrazioni mafiose nel territorio regionale che si è tenuta oggi in prefettura.

“La criminalità albanese si può equiparare alle nostre organizzazioni criminali tradizionali”, ha detto Varratta, poiché “è un criminalità organizzata, ha raggiunto una certa leadership, su base familistica, e si muove con grande abilità sul nostro territorio, supportata logisticamente dalla presenza di connazionali in Italia”. Tra i settori in cui è più presente, “riciclaggio, droga, prostituzione”. Per quanto riguarda la mafia cinese, “ha allargato il suo raggio di azione a droga e prostituzione”. Nel complesso, ha precisato il prefetto, “la Toscana non è terra di mafia, ma questo non significa che non ci siano non presenze mafiose”, che riguardano soprattutto “tutte le criminalità organizzate di tipo tradizionale”, ma a cui si aggiungono ancLuigi-Varrattahe “nuove criminalità”, tra cui anche “gruppi organizzati che annoverano persone di origine meridionale che non hanno alcun legame con le mafie di tipo tradizionale”. Annunciata per i prossimi mesi la firma di un nuovo protocollo di legalità per la provincia di Firenze, a cui hanno aderito tutte i 42 comuni del territorio, che prevede tra l’altro la necessità della certificazione antimafia anche per gli appalti pubblici minori, il cui importo non raggiunge la soglia di rilevanza comunitaria”.

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