lunedì , 26 giugno , 2017 14:13
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INGHILTERRA: 27 GRATTACIELI NON SUPERANO TEST SICUREZZA ANTINCENDIO

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Ventisette grattacieli situati in 15 diverse zone dell’Inghilterra non hanno superato i test di sicurezza antincendio relativi ai rivestimenti esterni. Lo rende noto la Bbc, ricordando che ieri sera il consiglio di Camden ha deciso – prima autorità locale a farlo – di evacuare per timori legati alle conseguenze di eventuali incendi i residenti di cinque palazzi, poi scesi a quattro dopo che i dubbi sono rientrati per uno degli stabili presi in esame. Il consiglio ha annunciato di non aver altra scelta se non quella di trasferire i residenti di circa 650 appartamenti in attesa che vengano fatti lavori di adeguamento. Una parte delle persone coinvolte ha fatto sapere che non intende lasciare la propria abitazione. Il Consiglio di Camden ha annunciato che rimuoverà tutti i rivestimenti termici dagli edifici individuati e condurrà prove anti-incendio per rassicurare i residenti. Georgia Gould, a capo del consiglio, ha riferito che i vigili del fuoco di Londra hanno completato un’ispezione dei complessi residenziali con esperti tecnici. Altre zone citate tra quelle coinvolte nelle ispezioni e dove sono emersi problemi sono Manchester, Plymouth e Hounslow.  

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MORTO STEFANO RODOTA’, GIURISTA E PARLAMENTARE FU IL PRIMO GARANTE DELLA PRIVACY

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E’ morto Stefano Rodota’. Parlamentare, studioso, docente, primo presidente dell’Autorita’ Garante per la Protezione dei Dati Personali, Rodota’ aveva 84 anni. Stefano Rodotà, morto oggi all’età di 84 anni, era nato nel 1933 a Cosenza. Giurista, professore universitario, ex parlamentare, già Garante per la protezione dei dati personali, viene eletto deputato per la prima volta nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano. Nel 1989 è nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal Pci di Achille Occhetto e successivamente, dopo il XX Congresso del partito comunista e la svolta della Bolognina, aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo presidente del Consiglio nazionale, carica che ricoprirà fino al 1992. Nell’aprile dello stesso anno torna alla Camera dei deputati tra le file del Pds, viene eletto vicepresidente e fa parte della nuova Commissione Bicamerale. Dal 1997 al 2005 Rodotà è stato il primo Garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell’Unione europea. Nel 2013 è stato candidato non eletto per l’elezione del Presidente della Repubblica. ‘Ricordo Stefano #Rodotà grande giurista, intellettuale di rango, straordinario parlamentare. Una vita di battaglie per la libertà”. Così in un tweet il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. “Addio a Stefano Rodotà: insigne giurista, uomo delle Istituzioni, intellettuale che ha dato moltissimo al nostro Paese. Ho avuto tante volte l”occasione di incontrarlo e confrontarmi sul tema dei diritti, a lui particolarmente caro ...

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IRAQ: UNICEF, 5 MLN DI BAMBINI BISOGNOSI DI AIUTI UMANITARI

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Dal 2014, in Iraq sono stati uccisi 1.075 bambini, 152 nei primi sei mesi del 2017; 1.130 bambini sono stati mutilati e feriti, 255 quest”anno. Sono alcuni dei dati di uno studio dell’Unicef, “Nowhere to go” (Nessun luogo in cui andare), sulla condizione dei bambini iracheni a tre anni dell’intensificarsi delle violenze nel paese. L’organizzazione dell’Onu stima che sono oltre 5 milioni i bambini che hanno bisogno di assistenza umanitaria. Fra l’altro, nel corso di questi anni: 4.650 bambini sono stati separati dalle loro famiglie o rimasti soli; si sono verificati 138 attacchi su scuole e 58 attacchi su ospedali; oltre 3 milioni di bambini non frequentano regolarmente la scuola, mentre 1,2 milioni di bambini sono completamente esclusi dal sistema scolastico; un bambino su 4 proviene da un nucleo familiare povero. “In Iraq i bambini continuano ad essere testimoni di orrori assoluti e violenze inimmaginabili – ha detto Peter Hawkins, rappresentante dell’Unicef in Iraq – Sono stati uccisi, feriti, rapiti e costretti a sparare e uccidere. A Mosul ovest, i bambini sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi per punire le famiglie e dissuaderle dalla fuga dalle violenze. In meno di due mesi, soltanto in quella parte della città, sono stati uccisi almeno 23 bambini e ne sono stati feriti 123″. Solo negli ultimi tre anni, a causa del conflitto 3 milioni di persone sono sfollate, metà delle quali bambini. L’Unicef, che continua a portare soccorso ai bambini iracheni e alle loro famiglie, chiede, fra l’altro, la fine immediata ...

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ONDATA DI CALDO SU TUTTA LA PENISOLA

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Nei prossimi giorni l’alta pressione del bollente Anticiclone Africano occuperà il Mediterraneo centrale e occidentale, espandendosi per ben 4000 km, portando così caldo torrido soprattutto su Portogallo e Spagna, dove le temperature toccheranno picchi anche superiori ai 40øC. Il tempo però, affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo, avrà caratteristiche tipicamente estive anche in Italia, dove le giornate saranno in generale belle e soleggiate, con temperature in graduale aumento e già a metà settimana diffusamente intorno ai 30øC gradi ma con punte massime che si spingeranno fino ai 35-36øC. La percezione del caldo sulla pelle potrà essere localmente accentuata dal disagio dell”afa, specie in Pianura Padana, nelle zone interne del Centrosud e in Sardegna: qui infatti le temperature percepite potranno avvicinarsi ai 40 gradi anche in città in cui il termometro segnerà valori inferiori; nei grossi centri urbani il disagio del caldo si farà sentire anche nelle ore notturne. Possibile un parziale peggioramento del tempo al Nordest tra mercoledì e giovedì quando l”infiltrazione di fresche correnti atlantiche potrebbe favorire la formazione di qualche temporale, senza tuttavia guastare del tutto il tempo e attenuare più di tanto il caldo. Per sei province della Spagna, soprattutto in Andalusia e Extremadura, è stata dichiarata oggi l’allerta arancione, il penultimo grado più alto, per le elevate temperature dall”Agenzia meteorologica spagnola. Sono previste temperature sui 38-40 gradi, nettamente più alte della media stagionale, con punte fino a 41-42 nella provincia di Cordoba. Le altre aree interessate dall’ondata di calore sono le province di Siviglia, Jaen, ...

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TORINO: OLTRE 1500 FERITI, ANNULLATA DOMENICA ECOLOGICA

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E’ salito ad oltre un migliaio il bilancio dei feriti nell’ondata di panico verificatasi ieri sera in piazza San Carlo a Torino dove oltre 30mila tifosi stavano assistendo alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. I più gravi restano un bambino di poco più di sette anni ricoverato in rianimazione al Regina Margherita per lo schiacciamento toracico e cranico e una donna ricoverata in rianimazione alle Molinette. Le loro condizioni secondo le ultime informazioni sono stabili. Gli altri feriti sono per lo più codici gialli e verdi. Negli ospedali Molinette, Cto e Mauriziano per far fronte al massiccio arrivo dei feriti è scattato il piano di maxiemergenza che ha funzionato alla perfezione. Intanto in mattinata si terrà un vertice in prefettura tra le forze dell’ordine a cui parteciperà anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino tornata nella notte da Cardiff. La prima cittadina più tardi si recherà in visita ai feriti in ospedale. Poiché molti nella fuga hanno perso effetti personali, il prefetto ha poi fatto sapere che oggi la polizia municipale riordinerà il materiale ritrovato, documenti, zaini, cellulari e da lunedì sarà predisposto un ufficio a Palazzo Civico dove gli interessati potranno rivolgersi. Per tutta la notte anche le caserme dei carabinieri sono rimaste aperte per fornire assistenza e informazioni anche ai numerosi turisti, italiani e stranieri, presenti in piazza per assistere alla manifestazione sportiva. Due sciacalli sono stati denunciati dalle forze dell’ordine perché sorpresi a rovistare tra scarpe e zaini, borse e portafogli che si ...

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LONDRA: DUPLICE ATTENTATO, 6 MORTI E 48 FERITI. TERRORISTI UCCISI

epa06009245 Police units at London Bridge after reports of a incident involving a van hitting pedestrian on London Bridge, Central London, Britain, 04 June 2017. The Metropolitan police have confirmed one fatality and several injuries after a van veered into pedestrians on a footpath, followed by men attacking pedestrians with knives on the evening of 03 June 2017. An earlier incident reported in nearby Vauxhall was an unrelated incident, according to police sources.  EPA/WILL OLIVER

Terrore nel centro di Londra a soli 4 giorni dal voto dell’8 giugno. Un duplice attacco e’ stato condotto nella notte nel cuore della capitale del Regno: dapprima su London Bridge, ponte simbolo della citta’, dove un pulmino ha investito diversi pedoni e ne sono poi usciti tre aggressori che hanno accoltellato altri passanti; quindi nella zona di Borough Market, dove lo stesso commando ha continuato la sua azione di morte prima di cadere sotto i colpi della polizia. Mark Rowley, numero uno dell’antiterrorismo di Scotland Yard, ha precisato prima dell’alba il numero delle vittime: “6 morti” mentre i feriti sono 48 diversi dei quali, secondo quanto ha riferito il sindaco di Londra Sadiq Khan sono in condizioni critiche. “I terroristi – ha detto Khan – hanno in odio la nostra democrazia. Giovedì dobbiamo andare a votare per difendere la civiltà, i diritti umani e la democrazia”. Intanto il partito conservatore ha confermato di aver sospeso la campagna elettorale. In un comunicato, ha reso noto che “oggi non ci sarà campagna nazionale. Rivedremo la situazione nel corso della giornata e quando emergeranno ulteriori dettagli sull’attacco” terroristico.  Morti anche i tre terroristi. Non risultano altri assalitori e sospetti in fuga. Ma le indagini proseguono senza escludere eventuali fiancheggiatori esterni. Il movente del terrorismo, evocato inizialmente come “potenziale” dalla premier Theresa May, e’ stato confermato quasi subito dagli investigatori. La sequenza si e’ consumata in pochi minuti (ne sono passati 8 fra la prima telefonata di allarme e la sparatoria finale), a neppure ...

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ESTATE: STOP AI FIORI FRESCHI AL CIMITERO, ORDINANZA IN MOLTI COMUNI

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Con l’arrivo del caldo estivo è scattato dal primo giugno al 30 settembre in molti Comuni il divieto di portare piante e fiori freschi al cimitero per effetto delle ordinanze adottate da numerosi Sindaci. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che dal Comune di Supersano in provincia di Lecce fino in Campania nei comuni di Giugliano (Napoli), Ercolano (Napoli), Sarno (Salerno), Casagiove (Caserta), Capodrise (Caserta) ed in molti altri sono state pubblicate sui siti istituzionali e affissi all’ingresso dei cimiteri comunali i diktat che sanciscono il divieto di porre fiori e/o piante freschi sulle lapidi del cimitero comunale per i prossimi quattro mesi. Diventano dunque kitsch per legge le tombe dei nostri cari, con un tripudio di fiori finti e cineserie nei decori, mentre rose e girasoli, e persino i cipressi – pianta simbolo di ogni campo santo – vanno al bando fino a fine settembre. “Una assurda restrizione” a tutela della pubblica incolumità, motivata dal fatto che le elevate temperature estive provocano una rapida decomposizione dei fiori con odori maleodoranti e la proliferazione di insetti, “finisce per penalizzare – sottolinea la Coldiretti – il più naturale degli omaggi ai propri defunti a favorisce alternative certamente meno sostenibili dal punto di vista ambientale come i fiori di plastica. E’ paradossale – sostiene la Coldiretti – che le ordinanze dei sindaci mettano il dito sull’inquinamento provocato da un fiore che appassisce, mentre in molte delle nostre città sono sempre più frequenti le piccole discariche a cielo aperto provocate dai rifiuti ...

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IL SENATO DA’ IL VIA ALL’ESAME PER COMMISSIONE DI INCHIESTA SU ‘FORTETO’

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Il Senato ha dato il via all’esame per istituzione di una commissione d’inchiesta su “Il Forteto”. La commissione è composta da venti senatori e venti deputati con poteri ispettivi. L’Aula del Senato ha avviato l’esame per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità toscana per minori “Il Forteto”. La Commissione, chiesta a gran voce dal Questore M5S Laura Bottici, è composta da venti senatori e da venti deputati, è dotata di specifici poteri ispettivi e dovrebbe, come si legge nella relazione, “accertare i fatti e le ragioni per cui le pubbliche amministrazioni e le autorità giudiziarie interessate, comprese quelle investite di poteri di vigilanza, abbiano proseguito ad accreditare come interlocutore istituzionale la comunità ‘Il Forteto’, anche a seguito di provvedimenti giudiziari riguardanti abusi sessuali e maltrattamenti riferiti a condotte all’interno de ‘Il Forteto'”. “Finalmente l’Aula del Senato, dopo le mie numerose richieste, ha approvato il disegno di legge per istituire una commissione d’inchiesta parlamentare su Il Forteto. La cosa mi rende felice e non voglio fare polemiche. Mi auguro che l’iter alla Camera sia più veloce di quello al Senato, nonostante si sia arrivati a fine legislatura”. Ha commentato la Bottici. “Era un atto dovuto alle vittime e ai familiari, che ringrazio per il grande insegnamento che mi hanno lasciato nel cuore – conclude la pentastellata -. Non bisogna mai abbandonare la speranza in un paese più civile. Ci abbiamo messo tanto, ma insieme abbiamo raggiunto un piccolo grande risultato. Grazie anche a tutti i colleghi che mi ...

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DALLE ROCCE A CELLULE CARDIACHE: UNIVERSITA’ FIRENZE IN UN PROGETTO DI RICERCA

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Dalle rocce un nuovo approccio allo studio delle cellule cardiache. Una ricerca di Cnr, Lens e Atenei Firenze e Friburgo ha dimostrato come anomalie propagazione segnali elettrici inducono a patologie. Un team di ricerca coordinato dall’Ino-Cnr e a cui hanno collaborato il Laboratorio europeo di spettroscopie non-lineari (Lens) e gli Atenei di Firenze e di Friburgo, ha misurato per la prima volta alcune proprietà elettriche delle cellule cardiache sfruttando un’analogia tra la corrente elettrica e il trasporto di materia. Lo studio, che ha tratto spunto dall’ambito geologico, è pubblicato su Pnas e apre a nuove terapie mirate per infarto e aritmie. “Il lavoro – spiega Leonardo Sacconi che ha coordinato i ricercatori dell’Ino-Cnr – ha tratto ispirazione da una ricerca pubblicata nel 1951 in ambito geologico, nel quale la velocità di diffusione dell’acqua all’interno di rocce porose è stata ricavata misurando la capacità delle rocce nel condurre la corrente elettrica. Le cellule cardiache sono caratterizzate da una complessa rete intracellulare, denominata rete tubulare, responsabile della propagazione elettrica all’interno della cellula”. Immaginando questa fitta rete di tubuli come la struttura porosa di una roccia, gli studiosi sono riusciti ad ottenere informazioni sulla propagazione elettrica a partire dalle loro caratteristiche diffusive, indagate attraverso una tecnica microscopica avanzata (Frap). “Mediante un fascio laser ad alta intensità – spiega Marina Scardigli, primo autore dello studio e dottoranda associata Ino-Cnr -, abbiamo prima disattivato alcune molecole fluorescenti presenti all’interno della rete tubulare e poi abbiamo osservato il tempo che le molecole attive all’esterno della cellula hanno impiegato per diffondersi ...

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