mercoledì , 22 febbraio , 2017 2:40
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UNICEF: 65MILA BAMBINI RILASCIATI DA GRUPPI ARMATI IN 10 ANNI

unicef bambini

Oggi l’Unicef ha annunciato la liberazione di 65.000 bambini che erano stati reclutati e sfruttati da gruppi militari, la maggior parte di loro proviene dall’Africa sub sahariana. Almeno 65.000 bambini sono stati liberati da forze e gruppi armati negli ultimi 10 anni, ha ricordato l’Unicef oggi in occasione del 10mo anniversario della Conferenza degli Impegni di Parigi (‘Paris Committments’) per porre fine allo sfruttamento dei bambini nei conflitti. Di questi: piu’ di 20.000 erano bambini della Repubblica Democratica del Congo, quasi 9.000 della Repubblica Centrafricana e oltre 1.600 bambini del Ciad. Nonostante la difficolta’ di avere dati esatti sul numero di bambini utilizzati  e reclutati nei conflitti armati, l’Unicef stima che decine di migliaia di ragazzi e ragazze di eta’ inferiore ai 18 sono utilizzati nei conflitti in tutto il mondo. Dal 2013, si stima che 17.000 bambini siano stati reclutati in Sud Sudan e fino a 10.000 sono stati reclutati nella Repubblica Centrafricana. In Nigeria e nei paesi vicini, dati verificati dalle Nazioni Unite indicano che quasi 2.000 bambini sono stati reclutati da Boko Haram soltanto nel 2016. Nello Yemen, dall’escalation del conflitto nel marzo 2015, l’Onu ha documentato quasi 1.500 casi di reclutamento di bambini.

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OPG CHIUSI IN TUTTA ITALIA, LORENZIN: OGGI GIORNATA STORICA

lorenzin

Oggi giornata storica per la chiusura di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari. Lorenzin parla di “traguardo per i diritti umani e nel percorso della salute mentale”. “Oggi è una giornata storica perché siamo arrivati al raggiungimento di questo fondamentale obiettivo che è il superamento definitivo degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), ormai realizzato in tutta Italia: abbiamo infatti ancora solo sei pazienti che saranno trasferiti a giorni dall’ultimo Opg rimasto che è quello di Barcellona Pozzo di Gotto in Sicilia”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un incontro per fare il punto sulla situazione degli Opg, insieme a Franco Corleone, commissario unico nominato dal Governo per la chiusura degliOspedali psichiatrici giudiziari. Dunque, ha detto Lorenzin, “possiamo dire che il lavoro del commissariamento è finito e che siamo riusciti a realizzare questo grande traguardo, nei diritti umani e nel percorso della salute mentale”. Lorenzin ha sottolineato come le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), che sostituiscono gli Opg e hanno iniziato a funzionare in modo scaglionato dal 2015, presentino “situazioni interessanti che dimostrano come le Rems funzionino anche per l’integrazione delle persone col territorio”. Inoltre, ha detto, “abbiamo deciso di continuare a mantenere attiva una cabina di regia e di monitoraggio della riforma ed eventualmente anche di procedere successivamente con dei passi che riguardano più aspetti attinenti alla Giustizia che alla Sanità”. Gli Opg chiusi in tutta Italia, incluso quello in chiusura in questi giorni di Barcellona Pozzo di Gotto, sono in totale sei, per un totale ...

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SALUTE: GIORNATA MALATTIE RARE, INCONTRO A PALERMO

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L’Unione Europea ne calcola circa 8000 e di molte di queste non si conosce ancora l’eziologia. In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie rare 2017, oggi con inizio alle 19 è in programma l’evento ”Rari mai invisibili – Con la ricerca le possibilità sono infinite” promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro Nazionale Malattie rare in collaborazione con l’Associazione retinopatici e ipovedenti siciliani (Aris), Pten Italia e l’Associazione Iris. “Un appuntamento che, anche attraverso momenti di intrattenimento, vuole sensibilizzare e porre l’attenzione sul fenomeno malattie rare – si legge in una nota – In collegamento streaming con Roma, Firenze, Lecce e Matera, sul palco dialogheranno professionisti e persone comuni che vivono direttamente e non il problema. L’evento, che sarà presentato da Salvatore Siciliano, responsabile dell’Ufficio educazione alla salute dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello, si aprirà con la proiezione del video clip ”Rari per caso”, e vedrà la partecipazione fra gli altri del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dell’Assessore comunale alle politiche sociali Agnese Ciulla, dei Presidenti delle Associazioni che si occupano di malattie rare, Rocco Di Lorenzo, Claudio Ales e Cinzia Calderone, dei medici Giovanni Corsello e Maria Piccione, Direttore del Centro di riferimento regionale per le malattie cromosomiche e genetiche e per la sindrome di Down dell’Azienda Villa Sofia-Cervello”. In programma anche due momenti di spettacolo con le esibizioni di Mario Crispi, compositore e musicista palermitano e dell’attore e cabarettista palermitano Sergio Vespertino. Chiuderà la serata la proiezione del Cortometraggio ”Invisibili”. Una malattia rara, definita anche malattia orfana, è ...

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ADDIO A JANNIS KOUNELLIS, MAESTRO ARTE POVERA

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E’ morto ieri a Roma all’età di 80 anni Jannis Kounellis, pittore e scultore tra i massimi esponenti dell’arte povera. Nato in Grecia, viveva nella Capitale da quando aveva 20 anni. Qui esordì nel 1960 con la sua prima mostra personale; nel 1972 partecipò per la prima volta alla Biennale e divenne poi un artista noto in tutto il mondo, esponendo in diversi continenti. Viveva e lavorava in Italia da quando aveva 20 anni. Arrivò a Roma dalla Grecia nel 1956 per studiare all’Accademia delle Belle Arti. Esordì nel 1960 allestendo, sempre nella Capitale, la sua prima mostra personale alla galleria “La Tartaruga”. Nel 1972 Kounellis partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia. Celebri le grandi mostre in Sud America, come quelle in Argentina (2000) e Uruguay (2001). Nel 2002, l’artista propone un’installazione di cavalli alla Whitechapel di Londra e, poco dopo, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma costruisce un enorme labirinto di lamiera lungo il quale pone, quasi fossero altrettanti approdi, gli elementi tradizionali della sua arte, come le “carboniere”, le “cotoniere”, i sacchi di iuta e i cumuli di pietre.  

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OLIO DI PALMA: PER L’ISS NON FA MALE “DI PER SE'”

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Giù le mani dall’olio di palma. Ci ha pensato l’Università degli studi Federico II di Napoli a riabilitare l’olio vegetale, nell’ambito di un convegno tenutosi recentemente presso il dipartimento di Farmacia dell’ateneo campano al quale ha preso parte, tra gli altri, il professor Marco Silano dell’Istituto Superiore di Sanità. All’AdnKronos Silano spiega perché, secondo l’ISS, “non sussistono ragioni per cui l’uso dell’olio di palma debba essere proibito”. Su richiesta del Ministero della Salute e dopo “un’attenta revisione di tutti i dati messi a disposizione dalla letteratura scientifica, abbiamo redatto un parere sulla eventuale tossicità dell’olio di palma“, afferma lo studioso. E la conclusione a cui l’ISS è approdato è che “l’ingrediente olio di palma non ha alcuna sostanza tossica di per sé“. Esiste però una criticità. L’olio di palma – prosegue Silano – contiene “una quantità di acidi grassi saturi maggiore rispetto agli altri olii vegetali, al posto dei quali viene utilizzato (l’olio di semi di girasole, ad esempio, contiene il 15% di grassi saturi)”. Il consumo di acidi grassi saturi, sottolinea l’esperto, “è associato in letteratura a un aumentato del rischio cardiovascolare”, che può portare a “infarti, arteriosclerosi e ictus”. In realtà è altrettanto vero che l’olio di palma “può sostituire olii vegetali che hanno ancor più acidi grassi saturi (l’olio di cocco arriva all’80%, per esempio) e ha permesso eliminazione dei acidi grassi idrogenati trans, che hanno un effetto dannosissimo sulla salute cardiovascolare”. Silano ricorda che “esistono due grossi gruppi di acidi grassi saturi: quelli presenti negli alimenti ...

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TEMPESTA DI NEVE A NEW YORK, UNA VITTIMA

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La bufera di neve che sta colpendo New York e la costa Est degli Usa ha fatto la prima vittima. Si tratta di un portiere di un palazzo nell’Upper East Side di Manhattan, morto mentre stava spalando la neve. A causa del terreno scivoloso e’ caduto contro una finestra di vetro ed e’ deceduto per i tagli al collo e al viso. Lo riportano i media Usa. La vittima si chiamava Migued Gonzales, e aveva 59 anni. Peggiora la situazione meteo a New York per la tempesta di neve che sta colpendo la costa Est degli Usa. Lo scalo internazionale Jfk ha emesso l’ordine di fermare i voli. Rimangono invece in funzione, per ora, metropolitane e autobus. Secondo il sito FlightAware nella costa orientale sono oltre 3.000 i voli gia’ cancellati. “La gente deve stare molto attenta e prendere sul serio la situazione”: lo ha detto il sindaco di New York, Bill de Blasio. “Non mettetevi in macchina se potete scegliere”, e’ stato l”avvertimento lanciato ai newyorkesi dal primo cittadino durante una conferenza stampa. De Blasio ha detto che domani le scuole pubbliche dovrebbero riaprire.

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UNA PARETE DI VETRO PER PROTEGGERE LA TORRE EIFFEL

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Una parete di vetro rinforzato alta 2,5 metri come protezione contro gli attacchi terroristici. E’ quella che verrà presto costruita intorno alla Torre Eiffel, in sostituzione alle recinzioni metalliche realizzate per il torneo di calcio Euro 2016. Come fa sapere l’ufficio del sindaco di Parigi il progetto, se approvato, dovrebbe costare circa 20 milioni di euro e il lavoro dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno. La capitale francese è in stato di massima allerta dal 13 novembre 2015, quando una serie di attacchi jihadisti ha provocato 130 morti. La Torre Eiffel, uno dei monumenti più famosi di Francia, attira più di sei milioni di visitatori ogni anno e la parete è progettata per arrestare persone o veicoli che potrebbero attaccarla, ha detto il vice sindaco per il turismo, Jean-Francois Martins, spiegando che “i siti più vulnerabili, devono essere oggetto di speciali misure di sicurezza”. Martins ha poi aggiunto che “ci sono tre obiettivi: migliorare l’aspetto, rendere più facile l’accesso e rafforzare la tutela dei visitatori e del personale. I pannelli di vetro permetteranno a parigini e visitatori una piacevole vista del monumento”.  

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RIFUGIATI. AIRBNB, PIANO QUINQUENNALE PER OSPITARE 100 MILA PERSONE

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“Tutti devono avere il diritto di potersi sentire a casa. Nonostante ciò, per molti questo è un bisogno impellente e di primaria importanza. Ecco perché abbiamo elaborato un piano quinquennale per fare in modo che 100.000 persone abbiano accesso a degli alloggi a breve termine durante i periodi di difficoltà. Unisciti a noi”: questo il messaggio inviato dai fondatori di Airbnb alla community di host della loro piattaforma. “Coloro che sono stati sfollati, sia per ragioni legate alla guerra che per altri fattori, hanno un bisogno particolare di essere accettati e compresi. Hanno bisogno, in maniera piuttosto letterale, di un luogo che possano chiamare casa. Ecco perché abbiamo deciso di agire” dicono Brian, Joe e Nate, spiegando di aver già organizzato la fornitura di sistemazioni per 54 calamità su scala globale. “Proprio la settimana scorsa, abbiamo annunciato – ricordano – il nostro impegno nell’offrire case gratuite temporanee agli evacuati e a coloro che si sono visti improvvisamente rifiutare l’ingresso sul suolo statunitense”. Oggi – annunciano – “ci siamo fissati l’obiettivo di fornire alloggi a breve termine a 100.00 persone che ne hanno bisogno. Inizieremo dai rifugiati, dai superstiti e dai volontari, anche se nel corso del tempo desideriamo dare un aiuto a molte altre categorie di persone. Lavoreremo con gli host della nostra community per fare in modo che chi si trova in queste condizioni possa trovare non solo un luogo dove stare, ma anche una rete sociale dove poter interagire con gli altri, dove sentirsi rispettato e nuovamente parte ...

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MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: LA STORIA DI GLORIA E IL SUO IMPEGNO PER DIRE ‘NO’

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All’indomani della Giornata Mondiale contro le Mgf, speciale dedicato alle attività dell’associazione Nosotras, con la testimonianza di Gloria Bimbi Okomina, ex mutilatrice, infermiera, testimonial della campagna Ex Ex. Si stima che siano 200 milioni le donne e le bambine che sono state sottoposte a MGF in 30 Paesi, mentre circa 8.000 ragazze sarebbero a rischio ogni giorno – circa 3 milioni sarebbero a rischio ogni anno (UNICEF, 2016). Secondo le stime del Parlamento europeo, nell’Unione Europea (UE) sono circa 500.000 le donne e le bambine che sono state sottoposte a MGF (UE, 2016). Ogni anno sono circa 20.000 le donne e le bambine provenienti da paesi a rischio MGF che chiedono asilo nell’UE, ovvero il 20% di tutte le richiedenti asilo nel 2011. Di queste, circa 8.800 donne o bambine, provenienti soprattutto da Somalia, Eritrea e Guinea, sono state sottoposte a MGF. Ciononostante, in Europa mancano dati precisi e ricerche sulla prevalenza delle MGF. La mutilazione genitale femminile (MGF), conosciuta anche come “escissione genitale femminile” o “circoncisione femminile” costituisce una forma di violenza di genere comprendente tutte le procedure che comportano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni agli organi genitali femminili per motivazioni non terapeutiche. Le MGF vengono generalmente eseguite su bambine di età compresa tra i 4 e i 12 anni, anche se in alcune culture sono praticate già pochi giorni dopo la nascita e in altre poco prima del matrimonio o durante la prima gravidanza. A volte si usano argomentazioni di tipo ...

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