mercoledì , 25 gennaio , 2017 2:20
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REGENI. COMMEMORAZIONE A PARLAMENTO EUROPEO A UN ANNO DALLA MORTE

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L’anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, il ricercatore ucciso in Egitto, sara’ ricordato anche al Parlamento europeo di Bruxelles. Domani alle 14.50 davanti alla sala conferenze della sottocommissione Diritti umani si terra’, in concomitanza con molte altre iniziative in tutta Italia, una commemorazione dedicata al giovane friulano. Un’iniziativa organizzata dall’europarlamentare del Partito democratico Isabella De Monte, assieme ai colleghi Antonio Panzeri e Alex Mayer, la quale spiega che “abbiamo promesso che sulla brutale uccisione di Giulio Regeni non avremmo abbassato il livello di attenzione, e a distanza di un anno continuiamo a chiedere verita’ e giustizia anche qui a Bruxelles, coinvolgendo tutti i nostri colleghi eurodeputati”. Da settembre a oggi si sono registrati “significativi passi avanti” nell’accertamento della verità sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni. Lo affermano fonti della procura di Roma che sottolineano come al svolta ci sia stata dopo lo scorso settembre con la consegna alla Procura di Roma della maggior parte dei documenti richiesti. Dopo il periodo di “crisi” nei rapporti tra piazzale Clodio e la procura generale di Egitto dello scorso aprile, la collaborazione tra i due uffici giudiziari ha avuto un’impennata nello scorso settembre, con la consegna da parte delle autorità del paese nord-africano agli inquirenti della maggior parte della documentazione richiesta. Gli ultimi documenti trasmessi dal Cairo risalgono ad alcuni giorni fa: sono relativi ai verbali dei due agenti che hanno pedinato Regeni tra il dicembre del 2015 e il gennaio dello scorso anno, dopo la denuncia del sindacalista Mohamed Abdallah, ...

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BREXIT: CORTE SUPREMA BOCCIA IL GOVERNO, SERVE VOTO DEL PARLAMENTO

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Il governo britannico ha perso l’appello, presentato davanti alla Corte Suprema del Regno Unito, riguardo al diritto di attivare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona senza consultare il Parlamento. Sarà il parlamento britannico a decidere sull’eventuale uscita dall’Unione Europea. A stabilirlo è stata la Corte Suprema: “Gli 11 giudici della Corte – ha riferito Lord Neuberger, presidente della Corte, – hanno confermato con una maggioranza di 8 a 3 la precedente sentenza dell’Alta Corte, che ha stabilito la necessità di un passaggio parlamentare prima dell’attivazione dell’articolo 50, che darà ufficialmente inizio al processo di uscita dall’Unione Europea”. Ha poi aggiunto: “La Gran Bretagna non ha una costituzione scritta, ma permettere al governo di azionare l’articolo 50 senza l’autorizzazione del parlamento, in nome di antiche prerogative reali, sarebbe stata una violazione di secolari principi costituzionali del nostro paese”. La procedura illustrata nell’articolo 50 prevede proprio il recesso dall’UE; il governo britannico di Theresa May è “deluso” dall’esito di questa controversia legale, che impone il voto del Parlamento per l’attivazione dei negoziati sulla Brexit, ma lo rispetterà e attuerà quanto richiesto dal verdetto. Lo ha riferito Jeremy Wright, attorney general, cioè un funzionario di alto grado che fornisce al governo una consulenza giuridica, notando peraltro che questo verdetto non mette in discussione il referendum e annunciando per oggi la presentazione alle Camere di una legge ad hoc per l’avvio delle procedure di divorzio dall’UE. Gina Miller, donna d’affari, è stata colei che ha avviato l’iter giudiziario, presentando il ricorso all’Alta Corte, affinché ...

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TORNA IN PRODUZIONE IL MITICO PULMINO DELLA VOLKWAGEN (e sara’ elettrico)

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Entro il 2021 dovrebbe arrivare sul mercato il Volkswagen Bull-e, versione moderna ed elettrica del mitico pulmino di Wolfsburg, icona del “Flower power” negli anni ’60. Volkswagen è pronta a lanciare l’edizione elettrica dell’erede della storica versione “hippie” del pulmino Transporter, meglio conosciuto come “Bulli”. Il nuovo prototipo è stato  presentato nei giorni scorsi  al Salone dell’auto di Detroit. Il nuovo minivan Volkswagen è elettrico e a guida autonoma. L’abitacolo ospita otto persone e si trasforma in salotto o stanza da letto. In produzione entro 5 anni. Dopo lo scandalo Dieselgate, legato all’alterazione in sede di verifica delle emissioni delle proprie vetture, Volkswagen ha cambiato radicalmente rotta, volgendo la prua nella direzione della mobilità sostenibile. “Il costruttore tedesco – si legge su Lifegate.it)  mira, entro il 2025, a proporre trenta modelli a zero emissioni e produrre almeno un milione di veicoli a batteria. Una strategia ambiziosa che, in occasione del Salone dell’auto di Detroit ha portato la casa di Wolfsburg a presentare il secondo atto della saga I.D. (Intelligent Drive), interamente votata alla propulsione elettrica. Il mitico “pulmino” Volkswagen è tornato a vivere”. “La grande offensiva elettrica inizia nel 2020”, spiega in un comunicato Herbert Diess, presidente del Board of management di Volkswagen, per quell’anno “lanceremo un’intera nuova generazione di veicoli completamente elettrici. Entro il 2025 vogliamo vendere un milione di queste macchine ogni anno” . Diess lo afferma senza mezzi termini: Volkswagen sta facendo della mobilità elettrica “il suo nuovo marchio di fabbrica”. In questa sfida un posto di rilievo ...

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TURCHIA, UNICEF: NIENTE SCUOLA PER 380MILA MINORI SIRIANI

TURCHIA

“In Turchia, circa 500.000 bambini siriani rifugiati sono iscritti a scuola. Nonostante da giugno ci sia stato un aumento di oltre il 50% del numero di iscrizioni, piu’ del 40% dei bambini in eta’ scolare – circa 380.000 minorenni siriani rifugiati – sono fuori dalla scuola”. Lo ricorda oggi l’Unicef. “Per la prima volta dall’inizio della crisi in Siria, ci sono piu’ bambini siriani in Turchia che frequentano le scuole, rispetto a coloro che non le frequentano”, ha dichiarato Justin Forsyth, vice direttore generale dell’Unicef, dopo aver visitato i programmi dell’Unicef nel Sud della Turchia. “La Turchia dovrebbe essere elogiata per questo importante traguardo – aggiunge – Ma se non saranno garantite ulteriori risorse, si verifichera’ il rischio reale di avere una ‘generazione perduta’ di siriani, privati degli strumenti con i quali un giorno potrebbero ricostruire il proprio Paese”. In Turchia vivono oltre 1,2 milioni di bambini rifugiati, quindi ospita il piu’ alto numero di bambini rifugiati al mondo. In collaborazione con il Governo della Turchia, l’Unicef sta contribuendo a rafforzare i sistemi per l’istruzione, ad aumentare l’accesso all’istruzione e a migliorare la qualita’ di un’istruzione inclusiva per i bambini siriani e quelli turchi piu’ vulnerabili. Dal 2013, l’Unicef ha aiutato a costruire, riparare o riammobiliare circa 400 scuole e ha formato circa 20.000 insegnanti volontari siriani: “Circa 13.000 insegnanti ricevono mensilmente degli incentivi. Sono in corso delle attivita’ per includere i bambini siriani in un programma nazionale che garantisce alle famiglie vulnerabili sussidi in denaro per mandare e tenere ...

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DALL’ITALIA TRENI E METROPOLITANE A LEVITAZIONE MAGNETICA PER 2020

Levitazione

Treni, tram e metropolitane si preparano a dire addio alla ruota: una tecnologia italiana rende la levitazione magnetica più economica. Il prototipo è atteso entro dicembre 2017 e la tecnologia sarà disponibile nel 2020. È stata realizzata dalla spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna, la stessa Ales Tech che è in gara per il sistema di sospensioni del treno superveloce Hyperloop voluto da Elon Musk. “Vogliamo democratizzare il sistema della levitazione magnetica“, hanno detto i promotori del progetto, realizzato con l’azienda Girotto Brevetti di Spresiano (Treviso). “Grazie alle caratteristiche della nostra tecnologia e ai bassissimi attriti possiamo spostare un vagone di 10 tonnellate con la stessa forza necessaria a sollevare uno zaino di 10 chilogrammi”, ha detto il presidente di Ales Tech,Luca Cesaretti. La tecnologia per la levitazione magnetica messa a punto in Italia si chiama IronLev e promette al trasporto su rotaie, compresi i treni ad alta velocità, di poter rottamare le ruote: i vagoni scorrono sospesi a pochi centimetri dai binari, con meno costi e più rispetto dell’ambiente. A differenza dei sistemi a levitazione magnetica utilizzati da tempo nei treni in Giappone e molto costosi, la tecnologia italiana non richiede corrente elettrica perchè sfrutta alcune proprietà fisiche della materia. Tutto dipende dalla forma dei binari e da quella del pattino che sarà applicato ai vagoni: solo grazie ad esse sarà possibile sfruttare il fenomeno della “permeabilità magnetica”, ossia della tendenza di ogni materiale a generare autonomamente un campo magnetico. Il sistema, chiamato di “levitazione magnetica passiva”, si limiterà a mandare in soffitta le ruote, senza la necessità di modificare i binari. “Sarà possibile sfruttare la forma dei binari attuali, programmando in modo adeguato quella del pattino che li ...

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CASO CUCCHI: PROCURA CONTESTA OMICIDIO PRETERINTENZIONALE A 3 CARABINIERI

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La Procura di Roma ha contestato il reato di omicidio preterintenzionale ai tre carabinieri che arrestarono Stefano Cucchi, deceduto otto anni fa all’ospedale Pertini sei giorni dopo l’arresto. “I carabinieri sono accusati di omicidio, calunnia e falso. Voglio dire a tutti che bisogna resistere, resistere, resistere. Ed avere fiducia nella giustizia”. E’ il post su facebook di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, pubblicato poco dopo la decisione della Procura di Roma. L’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano Cucchi, deceduto otto anni fa all’ospedale Pertini di Roma, è stata contestata ai carabinieri Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco che arrestato il geometra. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, secondo l’accusa, sarebbero loro ad aver colpito dopo l’arresto Cucchi, con “calci, schiaffi e pugni provocando una rovinosa caduta a terra con l’impatto al suolo della regione sacrale”. Le accuse di falso e calunnia oltreché a Francesco Tedesco sono contestate al maresciallo Roberto Mandolini comandante della stazione Appia, dove dopo l’arresto Cucchi fu portato, mentre la calunnia è stata contestata al carabinieri Vincenzo Nicolardi. Oltreché di omicidio preterintenzionale i tre carabinieri sono accusati anche di abuso di autorità per aver costretto Cucchi a subire “misure di rigore non consentite dalla legge” con l’aggravante di aver commesso il fatto per futili motivi riconducibili alla resistenza posta in essere da Cucchi al momento del fotosegnalamento presso i locali della compagnia di Roma Casilina dove dopo l’arresto era stato successivamente trasferito. “Siamo emozionati e soddisfatti da questa conclusione che abbiamo atteso per anni. ...

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MESSICO. FARNESINA CONFERMA UN ITALIANO TRA LE VITTIME

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La Farnesina conferma il decesso di un connazionale ferito a morte nel corso della recente sparatoria a Playa del Carmen. La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Citta’ del Messico, che lavora in stretto raccordo con le autorita’ locali, sono gia’ in contatto con i familiari. Il bilancio ufficiale dell’attacco contro la discoteca Blue Parrot di Playa del Carmen è di 5 morti – fra i quali l’italiano Daniele Pessina – e 15 feriti, dei quali almeno uno si trova in condizioni gravi. Lo ha indicato alla stampa il comandante della polizia di Quintana Roo, lo stato messicano dove si trova Playa del Carmen, Rodolfo Del Angel, aggiungendo che finora tutto indica che è stato un solo uomo a sparare davanti alla discoteca, dove si stava svolgendo la festa di chiusura del festival di musica tecno Bpm, che si organizza ogni anno nella nota località dello Yucatan messicano. Del Angel non è entrato nei dettagli dell’attacco, ma ha detto che tutto è partito da “una discussione fra persone che si incontravano all’interno del locale”. Tre persone sono state fermate in seguito alla sparatoria. Lo ha affermato il procuratore generale della regione Miguel Angel Pech Cen. Playa del Carmen, sulla costa orientale della penisola dello Yucatan, è una delle più note località turistiche della cosiddetta Riviera Maya, che si affaccia sul Mare Caraibico nello stato messicano di Quintana Roo. A metà strada fra il turismo di massa di Cancun, più a nord, e le rovine maya di Tulum, a sud, ed affacciata ...

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MORTO BAUMAN, TEORICO DELLA SOCIETA’ LIQUIDA

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E’ morto  il filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, all’età di 91 anni. La notizia è stata data dal quotidiano di Varsavia Gazeta Wyborcza. Con la sua morte, se ne va uno dei massimi intellettuali contemporanei. Bauman era noto in tutto il mondo per essere il teorico della cosiddetta “società liquida”. Nato da genitori ebrei a Poznań, città della Polonia, nel 1925, Bauman fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939 all’inizio della seconda guerra mondiale; successivamente, divenuto comunista, si arruolò in una unità militare sovietica. Dopo la guerra, egli iniziò a studiare sociologia all’Università di Varsavia, dove insegnavano Stanislaw Ossowsky e Julian Hochfeld. Durante una permanenza alla London School of Economics, preparò la sua maggiore dissertazione sul socialismo britannico che fu pubblicata nel 1959. Bauman collaborò con numerose riviste specializzate tra cui la popolare Socjologia na co dzien (“La Sociologia di tutti i giorni”, del 1964), che raggiungeva un pubblico più vasto del circuito accademico. Inizialmente, egli rimase vicino al marxismo-leninismo ufficiale; si avvicinò in seguito ad Antonio Gramsci e Georg Simmel soprattutto dopo il 1956 e la destalinizzazione. Nel marzo del 1968, la ripresa dell’antisemitismo, utilizzato anche nella lotta politica interna in Polonia, spinse molti ebrei polacchi a emigrare all’estero; tra questi, molti intellettuali distaccatisi dal regime. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all’Università di Varsavia, fu uno di questi. Egli dapprima emigrò in Israele per andare a insegnare all’Università di Tel Aviv; successivamente accettò una cattedra di ...

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