sabato , 25 febbraio , 2017 16:50
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PROFUGHI MORTI A STAZZEMA, NO RISPOSTE DA AUTOPSIA

profughi morti a stazzema

Sarà necessario attendere i risultati dell’esame tossicologico per conoscere le cause del decesso dei due  richeidenti asilo trovati senza vita in una struttura di accoglienza a Retignano, in Alta Versilia, in provincia di Lucca. L’autopsia sul corpo dei due giovani profughi effettuata  all’obitorio dell’ospedale di Lucca dal medico legale Stefano D’Errico, non avrebbe dato risposte certe, anche se sull’esito c’è il massimo riserbo. I carabinieri di Viareggio e la polizia di Lucca lavorano in tutte le direzioni: ad oggi nel fascicolo aperto dalla procura non ci sono indagati. L’ipotesi di avvelenamento accidentale  dei due profughi (dovuta a qualche erba raccolta o comprata, o a cibo avariato) è una pista, ma gli inquirenti non si vogliono sbilanciare. Gli inquirenti e i tecnici dell’Asl hanno anche effettuato controlli in un negozio a Montecatini Terme (Pistoia) e in un’abitazione a Camaiore. Nel paese della Versilia i controlli hanno riguardato alcuni gamberi essiccati in proprio da una donna, di origine nigeriana. I due nigeriani erano arrivati in Alta Versilia sei mesi fa nel piano generale previsto per accogliere i richiedenti asilo ed erano seguiti dalla prefettura di Lucca. Nel loro percorso di integrazione, Olaide Adeniyi giocava nella squadra di calcio locale che partecipa al campionato di Terza categoria dilettanti. Pochi giorni fa un altro profugo ospite di una struttura a Lucca era stato trovato morto, ma in quel caso si era trattato di un infarto.

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