CARRARA, CONTRORDINE COMPAGNI! IL COMMISSARIO E’ LEGITTIMO

Pd carrara commissariato

Respinto il ricorso di Andrea Vannucci, candidato a sindaco di Carrara, contro il commissariamento del Pd. Mazzeo: “servono proposte non carte bollate”.

Il commissario indicato dal Pd regionale, Gianni Anselmi, torna dunque in sella dopo una serie di docce scozzesi di ricorsi e controricorsi e Andrea Zanetti resta il candidato alla poltrona di sindaco con il Pd e la coalizione di centrosinistra.
Assieme alla segreteria regionale del Pd, Zanetti aveva presentato ricorso al tribunale a Massa contro il primo provvedimento del giudice Alessandro Pellegri, il quale, lo scorso 5 maggio, aveva accolto il ricorso di Vannucci, attuale candidato per ‘Carrara democratica’, annullando così la decisione della Commissione regionale di garanzia del Pd che aveva commissariato l’unione comunale di Carrara. Stamani l’ordinanza del tribunale di Massa Carrara presieduto da Maria Cristina Failla che di fatto ha cancellato l’esito del ricorso   di Vannucci ristabilendo le funzioni per il commissario Gianni Anselmi.

il giudice pellegri aveva accolto accolto il ricorso del Pd di Carrara, contro il commissariamento del partito, deciso dal Pd regionale, per aver violato l’articolo 18 dello statuto nazionale ed aveva  condannato il Pd regionale al pagamento di 7.500 euro di spese legali.

Il Pd di Carrara aveva scelto il suo candidato alle elezioni del prossimo 12 giugno, Andrea Vannucci, senza passare dalle primarie, violando, secondo Firenze, l’art 18 dello statuto. Per questo il Pd regionale aveva commissariato il partito inviando a Carrara il commissario Gianni Anselmi che con la coalizione Psi, Pri e liste civiche aveva scelto un nuovo candidato a sindaco, Andrea Zanetti. Vannucci e il Pd di Carrara, a quel punto, avevano presentato ricorso al giudice civile, contro tutte le decisioni prese dal Pd regionale e conseguentemente dal commissario Anselmi.

Secondo il giudice Alessandro Pellegri, “la decisione di procedere alla scelta del candidato sindaco, senza le primarie, con un metodo alternativo, è stata approvata da oltre i 3/5 dei componenti dell’assemblea comunale” e “concordata dalla esistente coalizione, risultante dagli accordi preelettorali”. Dunque, si legge nella sentenza, poiché “l’articolo 18 dello statuto nazionale del Pd prevede al comma 4 un diverso metodo alternativo alle primarie, purchè concordato con la coalizione e approvato da maggioranza qualificata dei 3/5 dell’assemblea territoriale” allora “i requisiti risultano rispettati”.

la decisione di oggi capovolge nuovamente lo stato dell’arte e Anselmi torna il sella.

“Spero che adesso, finalmente, ci si possa concentrare solo sulla proposta politica per Carrara come, del resto, ha sempre fatto il nostro candidato Andrea Zanetti. Così Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd, commenta l’ordinanza del Tribunale. “Chi pensava di poter giocare questa sfida elettorale con le carte bollate – aggiunge Mazzeo – ha perso a dimostrazione che i cittadini vogliono sentir parlare di proposte concrete e non di sterili polemiche interne.”

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