CALIFORNIA, LE COLTIVAZIONI DI MARIJUANA DIVENTANO ‘INDUSTRIALI’

CaliforniaSalinas Valley in California, questa vasta e fertile valle era spesso chiamata, per le innumerevoli coltivazioni di lattuga, ‘l’insalatiera nazionale’, ma ora l’industria della marijuana ha fatto coniare un nuovo soprannome per la valle, ‘il secchio della cannabis d’America’.

Dopo che per anni la marijuana era stata coltivata in piccoli appezzamenti fuori dalla vista delle autorità, ora in California, le coltivazioni id cannabis stanno diventando industriali.

Nel corso dell’ultimo anno le serre ormai fatiscenti nella Salinas Valley, che erano state costruite per le imprese di fiori e fragole, sono state acquistate da decine di imprenditori della produzione della marijuana, che stanno coltivando ‘erba’ tra i campi di spinaci, fragole ed uva da vino.

“Questa è la cannabis che incontra Big Agriculture” ha affermato Steve DeAngelo, il direttore esecutivo di uno più grandi distributori di marijuana della nazione, che per alimentare il proprio business, ha fondato l’anno scorso la fattoria ‘Harbourside Farms’ .

La fattoria di circa 47 acri è costellata di serre che emettono l’odore pungente di migliaia di piante di marijuana e magazzini dove contadini, che hanno speso la loro vita a coltivare piante di lamponi, sono ora intenti a tagliare con cura le foglie di cannabis raccolte, e l’anno prossimo, quando le ultime serre saranno costruite, l’impianto sarà una delle più grandi coltivazioni  di marijuana legale in tutto il mondo.

‘Harbourside Farms’ ed altre aziende, sono un segno di un nuovo capitolo per l’industria della cannabis d’America, in cui la marijuana viene coltivata apertamente, come tutte le altre culture.

Nonostante esista ancora il divieto del governo federale sulla marijuana, in California, in concomitanza con l’elezione di Trump, lo scorso novembre è passata la ‘Proposition 64’ che  legalizza l’utilizzo della marijuana ad uso ricreativo, e le aziende leader del settore hanno ormai adottato una visione ‘Manifest destiny’,  una frase che esprime la convinzione che gli Stati Uniti d’America abbiano la missione di espandersi, diffondendo la loro forma di libertà e democrazia, ritenendo quindi che sia solo una questione di tempo per la marijuana di diventare più ampiamente accettata come l’alcool in tutto il paese.

La California, con il suo clima ideale e vasto mercato, è all’avanguardia del movimento per legalizzazione della marijuana, che viene prodotta basso costo ed in abbondanza, “La California è destinata a fare con la cannabis quello che abbiamo fatto con tutte le altre frutte e verdure”, ha dichiarato DeAngelo. “Conquistare la metà del mercato nazionale”.

Ma attenzione perchè il  passaggio all’agricoltura in scala industriale si sta verificando mentre alcuni membri dell’amministrazione Trump stanno spingendo per una ripresa della ‘guerra alla droga’, e, nonostante la marijuana sia ormai legale, in una forma o nell’altra, in circa 30 dei 50 stati stati, il divieto federale preclude ai coltivatori di cannabis di stati come la California, lo spedire legalmente fuori dallo stato il prodotto, anche se inevitabilmente moltissima marijuana riesce a passare i confini.

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