CALCIO, IL PISA PERDE 3 PUNTI PER INADEMPIENZE COVISOC

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Il Pisa perde tre punti in classifica. Il club toscano che gioca il campionato di serie B è stato infatti sanzionato con tre punti di penalizzazione “per inadempienze CO.VI.SO.C” cioè Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche.

La sanzione, stabilita dal Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare a seguito del deferimento della società, è da scontarsi nella stagione in corso. Al Pisa è stata anche comminata un’ammenda di 22 mila euro. Giorgio Lorenzo Petroni, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante del club, è stato punito con un’inibizione di cinque mesi.

“Speriamo sia arrivata l’ultima eredità lasciata dalla precedente gestione. Non ci siamo arresi davanti ai debiti, ai conti correnti in rosso, agli impegni non rispettati e all’ipocrisia di chi non ha mai amato Pisa. Non ci arrendiamo adesso”. Lo afferma in una nota il presidente del Pisa, Giuseppe Corrado, commentando la penalizzazione di 4 punti subita per i mancati pagamenti dei tesserati da parte della precedente gestione del club.

“Non ci arrenderemo – ha aggiunto Corrado – neppure di fronte ad altri 3 punti di penalizzazione e a un giudizio che non ha concesso il minimo spazio di una attenuante per una recidività che la nuova proprietà non poteva evitare, alla luce dei tempi e delle procedure stabiliti dalla Lega B per la formalizzazione dell’acquisto della società A.C. Pisa 1909. Ora ci auguriamo che le stesse regole siano applicate sempre, e a tutti, con la stessa rigidità e intransigenza. Sapremo, in ogni caso, esser più forti di tutto e di tutti e otterremo la salvezza alla nostra maniera. Guadagnandoci i punti sul campo e lottando fino all’ultimo secondo dell’ultima partita”.

“Grandissima amarezza e forte preoccupazione”, è stata espressa anche dal sindaco pisano, Marco Filippeschi, che ha sottolineato: “Da testimone diretto della vicenda, credevo che almeno vi fosse un’attenuazione. Tutti ricordiamo com’è iniziata la crisi e del tempo perso prima che si prendesse atto del
pericolo estremo per il club. Tutti hanno visto come la nuova proprietà sia stata obbligata a stare in tempi imposti senza motivo dalla vecchia e come la Lega di serie B abbia svolto la sua parte, per giungere alla cessione, in un percorso fatto di positivi atti formali. Inoltre, sappiamo che si è scongiurato un fallimento, con impegno notevole, superiore a ogni previsione, di Giuseppe Corrado e dei suoi soci. Dunque, c’è di che lamentarci. Pisa non ha vissuto la vicenda in modo burocratico, ci ha messo l’anima. Comunque vada, oggi c’è una ragione in più per stare vicinissimi alla squadra e alla società”.

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