sabato , 24 giugno , 2017 7:18
Your Ad Here
Home / .Controradio News / BOMBA FIRENZE: ARTIFICIERE RISPONDE BENE A TERAPIE

BOMBA FIRENZE: ARTIFICIERE RISPONDE BENE A TERAPIE

Il ministro dell’Interno Marco Minniti arriva al Cto dell’ospedale di Careggi
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Risponde positivamente alle terapie l’artificiere della polizia rimasto ferito la mattina di Capodanno per l’esplosione di un ordigno a Firenze. Secondo quanto appreso da fonti mediche l’agente, che ha perso una mano e riportato profonde ferite a un occhio, resta ricoverato in condizioni stabili e sotto sedazione nel reparto di terapia intensiva del Cto di Careggi. Dopo il suo arrivo in ospedale il sovrintendente di polizia è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per le gravi lesioni alla mano e all’occhio destro, per il quale non è ancora possibile valutare una eventuale funzionalità. La prognosi resta riservata.

Nel fascicolo aperto dalla procura di Firenze per ora l’unica ipotesi di reato è quella di tentato omicidio. L’inchiesta sulla bomba esplosa all’alba di domenica ferendo gravemente un artificiere della polizia, che ha perso l’uso della mano sinistra e ancora non sa se potrà continuare a vedere dall’occhio destro, è aperta e destinata a sviluppi che potrebbero portare a cambiare il reato. Tutte le ipotesi sulla matrice sono aperte anche se quella legata ad ambienti anarchici sembra la più seguita. All’artificiere, 39 anni, originario della Campania ma da tempo residente ad Altopascio (Lucca), ieri hanno fatto visita anche il ministro dell’Interno Marco Minniti e il capo della polizia Franco Gabrielli. Hanno potuto parlare con la moglie dell’agente (lui è sempre sedato e in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita), assicurando che “non saranno lasciati soli”: la coppia ha due figlie appena adolescenti. Poco dopo mezz’ora Miniti e Gabrielli hanno lasciato il Cto di Careggi senza parlare con i cronisti. Sia all’andata sia al ritorno hanno invece parlato con il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo che, insieme al sostituto Beatrice Giunti, coordina l’inchiesta. Qualche risposta potrebbe arrivare nei prossimi giorni dall’analisi dei resti dell’ordigno che era stato posizionato tra la saracinesca e la vetrata della libreria ”Il Bargello”, legata a Casapound. Senza dubbio era azionato da un timer che, secondo quanto appreso, si sarebbe fermato quando la bomba è stata trovata, intorno alle 3.30, da una pattuglia della digos, per poi ripartire e provocare l’esplosione quando l’artificiere si è avvicinato per esaminarla. All’interno non c’erano oggetti metallici usati nelle bombe confezionate col preciso obiettivo di ferire persone. Lo stesso artificiere sarebbe stato investito e ferito dalle schegge dell’involucro con il quale era confezionata la bomba, probabilmente metallico. Rispetto ad altri ordigni, in passato collegati alla matrice anarchica, la novità è proprio il timer, un salto di ”qualità”. Fin dalle prime ore di ieri agenti della digos hanno avviato una serie di perquisizioni a carico di esponenti di area anarchica a Firenze e in altre città della Toscana, una decina in tutto, che però non avrebbero portato al sequestro di materiale al momento collegabile in modo diretto all’esplosione. Qualche indizio potrebbe venire dall’esame dettagliato dei video delle telecamere di sorveglianza della zona, anche se i primi non avrebbero fornito elementi utili.

Check Also

M5s amianto visite consiglio firenze Torselli

AMIANTO, M5S TOSCANA: “DEMOLIZIONE ITI DA VINCI NON BASTA”

Per deputato Bonafede e consigliere Quartini: “ci sono ben 11 scuole Firenze con amianto, gli studenti ...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


+ 4 = sei

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>