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BOMBA FIRENZE: ARTIFICIERE RESTA IN PROGNOSI RISERVATA

bomba

L’artificiere ferito a Firenze da un ordigno, piazzato nei pressi di una libreria riconducibile a Casapound, “è ricoverato nella terapia intensiva del CTO dell’Ospedale di Careggi, le condizioni sono stabili ed è sedato come normalmente avviene a seguito di interventi chirurgici”. Lo comunica l’azienda ospedaliera. “La prognosi rimane riservata per il completamento delle attività diagnostiche successive agli interventi eseguiti e al relativo percorso assistenziale. Ieri è stato operato per gravi lesioni da scoppio alla mano sinistra e all’occhio destro per il quale non è ancora possibile valutare una eventuale funzionalità”.

Nel primo intervento, l’equipe di chirurgia della mano del Cto, diretta dal dottor Massimo Ceruso, ha dovuto eseguire l’amputazione della mano. Nel secondo, si apprende dall’ospedale di Careggi, il poliziotto è stato operato all’occhio per la rimozione dei frammenti dell’ordigno. L’intervento, eseguito dall’equipe oculistica del dottor Stanislao Rizzo, ha consentito la ricostruzione del bulbo oculare. Se e quanta capacità visiva si sarà conservata potrà essere stabilito solo fra qualche settimana. La prognosi è riservata.

download-2“Non poteva esserci peggiore avvio dell’anno a Firenze dove una bomba è stata scoppiata di fronte ad una libreria riconducibile agli ambienti politici di Casapound”. Lo affermano le Consigliere e i Consiglieri comunali e di Quartiere di ”Firenze riparte a sinistra con Sinistra Italiana, Firenze a Sinistra e Rifondazione comunista”. “Una bomba fatta detonare mentre un agente della Polizia a cui va la nostra vicinanza e solidarietà per quando accaduto stava cercando di disinnescarla. Questo attacco indipendentemente dal soggetto a cui era rivolto, dal quale ci distinguono valori, principi e battaglie e ai quali ribadiamo che la Medaglia d’oro alla Resistenza e l’antifascismo della Città di Firenze non potranno mai venire meno, ci preoccupa per il clima in città. Non è mettendo a rischio la vita del personale delle Forze dell’ordine o chiunque cittadino fosse passato per strada che si combatte il riaffiorare di nostalgici fascisti o chi la pensa diversamente e vorrebbe sopprimere con la forza qualsiasi protesta ma è solo culturalmente che si dimostra la forza delle proprie idee e delle proprie battaglie. Oggi è una giornata triste per Firenze e chi compie gesti di questo tipo non può che ricevere la nostra più ferma presa di distanza e sappia che i valori dell”antifascismo non vedranno mai da parte nostra un arretramento anche di un sol centimetro ma non potremo mai accettare atti di violenza come questo. L’uso della violenza per imporre le proprie idee e posizioni non è di sinistra e neppure antifascista: non è un metodo che valga negli scenari internazionali e neppure in ambito nazionale”, concludono Tommaso Grassi, Donella Verdi e Giacomo Trombi del gruppo in Palazzo Vecchio insieme a Serena Jaff, Mauro Santoni. Virginia Pupi, Giovanna Sesti, Manuela Giorgetti e Pietro Poggi dei cinque Consigli di Quartiere di Firenze.

Ascolta l’intervista di Raffaele Palumbo al consigliere Tommaso Grassi questa mattina a Bella Vista

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