Bandiera nazista, il carabiniere: “non sapevo fosse simbolo dei neonazisti”

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Il giovane militare romano giustifica la presenza della bandiera incriminata: “Appassionato di storia, è stata una leggerezza”. Nardella su Salvini: “dichiarazioni preoccupanti”

“E’ stata una leggerezza, non sapevo che fosse un simbolo dei neonazisti”: così, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani il carabiniere del 6/o battaglione nella cui camera è stata affissa la bandiera di guerra della marina del Secondo Reich, spiega l’accaduto. Il militare, 23 anni, originario di Roma, afferma anche di non essere un neonazista e di essere un appassionato di storia, soprattutto del periodo durante il quale quel vessillo, acquistato su internet, fu usato. “Mi sono iscritto alla facoltà di storia dell’Università La Sapienza di Roma e voglio laurearmi”. “Chiedo scusa – avrebbe anche detto – se ho violato i regolamenti”.

“Quando sento Salvini che dice che il fascismo non è un problema o altre forze politiche che bollano questi fatti come anacronistici, francamente mi preoccupo perché c’è quasi il tentativo di cancellare la memoria”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, ai microfoni di ‘6 su Radio 1’. “Sono molto preoccupato – ha aggiunto – vedo tentativi di rispolverare certi messaggi che si rifanno a un patriottismo nazionale costruito sull’intolleranza, sulla limitazione dei principi di libertà. Credo non si debba abbassare la guardia nella maniera più assoluta”. Rispetto alla vicenda della bandiera, il sindaco ha spiegato che “verso i carabinieri c’è grande stima, ma non possiamo far finta che non ci siano questi aspetti”.

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