AEROPORTO FIRENZE, IRA BIFFONI: SGARBO GRAVE DEI SINDACI

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?La lettera dei sindaci di Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Sesto Fiorentino di diffida alla commissione Via sull’aeroporto di Peretola (Firenze), fa infuriare il sindaco di Prato che ne critica in primis il metodo

Il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, parlando della missiva firmata dai quattro sindaci della Piana, guidata dal primo cittadino di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, ha palesato tutta la sua contrarietà: “Non si manda un ultimatum del prendere o lasciare. Se ognuno vuole andare per conto suo, Prato andrà per conto suo e ne trarremo le conseguenze”.

A irritare l’amministrazione comunale di Prato non è solo il contenuto della lettera, la diffida al ministero dell’Ambiente affinché blocchi l’iter di realizzazione della nuova pista aeroportuale di Firenze, ventilando una richiesta di intervento dell’autorità giudiziaria, ma soprattutto il fatto di non essere stato informato in tempo. Se non attraverso un messaggio dell’ultimo minuto. Biffoni infatti ha affermato che “nessuno di loro ha avuto il buon gusto di darmi un colpo di telefono. L’email con il contenuto della lettera mi è arrivata ieri alle 18.20 e mi domandava di stare dentro o fuori entro mezzogiorno del giorno successivo. Il sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, e il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, erano entrambi qua in Comune per ragioni istituzionali, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirmi nulla”.

Il sindaco ha inoltre rammentato come fosse stato fissato per il 10 ottobre il tavolo dei Comuni della Piana, per decidere il da farsi su Peretola. “Rispetto al lavoro svolto negli ultimi mesi, questo percorso è irrimediabilmente strappato”. Dal municipio pratese, di conseguenza arriva un netto no “alle fughe in avanti”.

Alla domanda se la decisione, guidata dal sindaco di Sesto Fiorentino, Falchi, rischia di far saltare proprio il tavolo di consultazione tra gli amministratori della Piana, Biffoni sollecita ognuno dei contraenti a prendersi la propria fetta di responsabilità: “Lo strappo non c’è sicuramente da parte mia, ma il problema c’è. Chiederò un chiarimento politico, perché così non può funzionare, se decidiamo di muoverci insieme dobbiamo agire di conseguenza, altrimenti Prato farà per conto proprio”.

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