AFERPI: ACCORDO SU ‘SOLIDARIETA” . SINDACATI: ASPETTIAMO ACCIAIO

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Siglato stamani l’accordo tra Aferpi, Fim-Fiom-Uilm e Rsu che sancisce per tutti i lavoratori ancora in cassa integrazione con la Ex Lucchini e la Ex Lucchini Servizi di passare dal primo novembre in Aferpi con il solo strumento della solidarietà come ammortizzatore sociale.

“Un risultato importante – commenta Lorenzo Fusco della Uilm – nel quale abbiamo sempre creduto e per il quale il sindacato si è sempre battuto. Oggi l’azienda, ha annunciato di aver rinunciato alle procedure di apertura della cassa integrazione
che non abbiamo e non avremmo mai accettato. Non è ovviamente tutto risolto. Dovremo cercare di trovare soluzioni per fare il massimo della formazione e della rotazione, ed è importante che il progetto con gli investimenti previsti possa partire quanto prima e che i laminatoi aumentino quanto prima le produzioni, ma oggi è una giornata importante per oltre 700 persone e dobbiamo esserne tutti soddisfatti”. Un altro importante atto concreto, conferma il sindacalista, è che oggi Aferpi ha ottenuto da parte del Governo l’accoglimento dei 4 progetti Aferpi per efficientamento economico che ha un valore di circa 100 milioni di euro. Dopo la effettiva entrata in produzione della nuova acciaieria e del nuovo treno rotaie, l’azienda potrà usufruirne
così come previsto dalla normative europee.

Da parte loro i sindacati esprimono soddisfazione. “Con il rientro in fabbrica degli ultimi 700 lavoratori ex-Lucchini si compie un altro passo avanti, molto significativo, sulla strada per il rilancio del sito produttivo e dell’occupazione a Piombino”, commenta il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, l’intesa raggiunta ieri sera tra sindacati e azienda. L’accordo prevede l’assunzione in Aferpi per l’ultimo contingente di lavoratori, in cassa integrazione da quasi due anni, a partire dall’1 novembre.
“Se tutti continueranno a fare la loro parte – ha aggiunto Cerza – potremo portare a compimento questa operazione che molti giudicavano impossibile, ma che grazie all’impegno comune di lavoratori, sindacati, istituzioni e territorio sta lentamente
diventando realtà. L’1 novembre è un giorno di festa. Quest’anno a Piombino e in Val di Cornia sarà festa doppia”.
Stesso tenore‎alla Cgil Toscana dopo che questa mattina è stato siglato l’accordo tra Aferpi, segreterie Fim-Fiom-Uilm e coordinatori di Rsu. La Cgil informa pure che tutti i lavoratori ancora in cassa integrazione con la ex Lucchini e la ex Lucchini Servizi passeranno l’1 novembre 2016 in Aferpi, “con il solo strumento della solidarietà come ammortizzatore sociale. Già da oggi sono in partenza le prime telefonate per chiamare alle visite mediche i lavoratori. Si tratta di veder riassumere altri 719 lavoratori (per un totale di circa 2.130)”.
Dice Mirko Lami di Cgil Toscana: “Uno dei traguardi che il sindacato in stretta collaborazione con le Istituzioni, la Regione, la Provincia ed il Comune si erano dati l’1 maggio  2014. Adesso attendiamo il traguardo più importante: l’avvio della produzione di acciaio a Piombino con la nuova acciaieria, il forno elettrico e i treni di laminazione in un contesto nuovo che si intreccia con il nuovo porto e quindi la possibilità di
non lasciare per strada anche i lavoratori dell’indotto.
Traguardo che tutti noi vogliamo per riportare il lavoro e rilanciare un comprensorio articolato tra industria, turismo e servizi”.

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