Sollicciano: botta e risposta Radicali- P.Vecchio

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“Nardella venga a visitare carcere” dicono i Radicali. “Conosciamo benissimo situazione” ribatte ass.Funaro

Un appello alle istituzioni e in particolare al sindaco di Firenze Dario Nardella affinché “venga con noi a visitare il carcere di Sollicciano. Il senso che il Comune di Firenze ha voluto dare al rapporto tra la città e il carcere è carente e insufficiente”. E’ quanto lanciato ieri  da una delegazione Radicale, guidata da Massimo Lensi insieme al
segretario nazionale del partito Rita Bernardini, al termine di una visita al penitenziario fiorentino. Presenti, tra gli altri, anche il cappellano del carcere Don Vincenzo Russo, il comico Paolo Hendel, il presidente della Camera penale di Firenze Eriberto Rosso, e il consigliere di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi.
“Nelle prossime settimane presenteremo al sindaco Nardella quelle che sono le carenze di questa struttura – ha sottolineato Lensi -. La visita di oggi è solo un primo capitolo di tante altre iniziative che faremo prossimamente per una maggiore attenzione della città verso Sollicciano”. Come spiegato da Don Russo “c’è bisogno di un interesse della città di Firenze verso il suo carcere. Sollicciano non è un corpo a sè, ma è un pezzo
della città e come tale va considerato. Per questo c’è bisogno di un canale di comunicazione perché quelli che vive Sollicciano oggi sono i problemi di tutta una città e non solo di chi è ricnhiuso qui dentro. Chiediamo al sindaco e anche all’amministrazione regionale di essere presente. Sollicciano è uno degli istituti peggiori in Italia, al suo interno ci sono delle condizioni invivibili e non è garantita la legge sul trattamento, sull’igiene e sul reinserimento. Chiediamo un maggiore interesse delle istitutuzioni”. Eriberto Rosso ha spiegato che “anche come avvocatura siamo venuti a visitare
Sollicciano dove ci sono oltre 200 detenuti in più rispetto alla capienza ordinaria e il caldo aggravia il sovraffollamento”.
Rosso ha ringraziato “per la collaborazione nella raccolta firme per la separazione delle carriere. Tra Sollicciano e l’istituto Gozzini abbiamo raccolto oltre 200 firme tra i detenuti. Una grande percentuale della popolazione detenuta se pensiamo che possono firmare solo i cittadini italiani che abbiano il godimento dei diritti civili”.

“Una seduta del Consiglio comunale dentro il carcere di Sollicciano alla presenza delle
autorità del carcere e della Città”: questa invece la proposta lanciata dal Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, all’uscita della visita . “Il carcere è una parte
della Città. Per chi fa politica in una Città come Firenze, è indispensabile andare in visita alcune volte all’anno, soprattutto in periodi dell’anno come quello estivo in cui le
condizioni a cui sono costretti carcerate, carcerati e agenti della polizia penitenziaria sono davvero dure”.
“Si è perso negli ultimi anni quel rapporto che deve esistere tra Città, rappresentata dalle istituzioni fuori dal carcere, e da ciò che avviene dentro: per recuperare questo rapporto, essenziale quando è necessario vigilare sulle condizioni umane
dei detenuti e monitorare sulle condizioni strutturali del carcere, crediamo che se il Consiglio comunale si svolgesse al suo interno sarebbe un segnale esemplare. Per questo lanciamo la proposta al sindaco e al Consiglio comunale intero augurandoci
che possa essere accolto. Nel passato mandato è stato organizzato con la promessa che potesse diventare un appuntamento fisso ma così non è stato e anche la relazione del garante dei detenuti, prevista annualmente dallo Statuto del Comune di Firenze, da almeno due anni non ha più trovato spazio nei lavori del Consiglio”.

“Il sindaco, io e l’amministrazione comunale conosciamo bene la situazione del
carcere di Sollicciano, non solo per le visite che vi ha fatto personalmente il sindaco, non soltanto per quelle che vi ho fatto io con tanto di sopralluoghi, l’ultimo dei quali l’8
agosto scorso, nelle celle delle varie sezioni eseguiti sia in inverno che in estate, ma anche per l’impegno che mettiamo, per quanto di nostra competenza, a migliorare la vita dei detenuti”.
L’assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro risponde così ai Radicali.
“Riteniamo il penitenziario un pezzo di città su cui prestare grande attenzione – ha aggiunto Funaro – tanto che avevamo scelto di partecipare al progetto Urban, destinato alle periferie, con un progetto di miglioramento mirato alla struttura di Sollicciano. Ricordo anche che ogni anno 350mila euro sono stanziati per investimenti destinati ad organizzare attività per i detenuti, per l’operatore ponte e per due strutture di accoglienza esterna per detenuti. Ricordo che il garante dei detenuti, nominato dal Comune, è molto attivo e ci relaziona continuamente e che i rapporti con la direzione del carcere sono costanti, e continueranno ad esserlo, proprio a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo verso la struttura e i detenuti”.

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